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16 giu 2022

"Pronti per ricostruire Odessa e Mariupol"

Ravenna è storicamente legata ai due porti ucraini per ragioni commerciali e umane. Se ne parlerà martedì in consiglio comunale

16 giu 2022
Una nave ucraina bombardata. e affondata dai russi nel porto di Mariupol. Lo scalo è stato pesantemente attaccato
Una nave ucraina bombardata. e affondata dai russi nel porto di Mariupol. Lo scalo è stato pesantemente attaccato
Una nave ucraina bombardata. e affondata dai russi nel porto di Mariupol. Lo scalo è stato pesantemente attaccato
Una nave ucraina bombardata. e affondata dai russi nel porto di Mariupol. Lo scalo è stato pesantemente attaccato
Una nave ucraina bombardata. e affondata dai russi nel porto di Mariupol. Lo scalo è stato pesantemente attaccato
Una nave ucraina bombardata. e affondata dai russi nel porto di Mariupol. Lo scalo è stato pesantemente attaccato

Ravenna è pronta ad aiutare alcune città portuali dell’Ucraina, oggi bombardate e minate dai russi, appena sarà possibile avviare la ricostruzione. Si tratta di Mariupol e Odessa, ma si potranno aggiungere anche altri scali marittimi, come Nikolaev. Una sorta di gemellaggio legato sia ai consolidati rapporti portuali ma anche per vicende umane e culturali, che Ravenna ha con l’Ucraina dagli anni 70, ancora da quando esisteva l’Unione Sovietica.

La proposta è contenuta in una deliberazione che sarà presentata e votata in consiglio comunale martedì prossimo, il cui relatore e primo firmatario è Alvaro Ancisi, vicepresidente del Consiglio comunale. La proposta di deliberazione è stata sottoscritta dai capigruppo consiliari Massimo Cameliani (Partito democratico), Alberto Ferrero (Fratelli d’Italia), Daniele Perini (Lista de Pascale sindaco), Francesca Impellizzeri (Ravenna coraggiosa), Nicola Grandi (Viva Ravenna), Chiara Francesconi (Partito repubblicano), Veronica Verlicchi (La Pigna-città, forese e lidi), Giancarlo Schiano (Movimento cinque stelle), Alberto Ancarani (Forza Italia Berlusconi per Ancarani-PrimaveRA Ravenna). "Ritengo molto importante l’impegno che assumiamo con questo documento – dice il sindaco Michele de Pascale – perché lo scalo portuale di Ravenna è da tempo unito da stretti rapporti commerciali con quelli di Odessa e Mariupol. Questo collegamento è per noi molto più che una rotta da percorrere e un imbarcosbarco di merci. È un filo ideale che si snoda attraverso il Mar Nero e il Mar Mediterraneo che mantiene un legame tra la nostra e le loro città portuali e tra le rispettive aziende che vi operano nel nome della reciproca stima e della professionalità. L’eventuale realizzazione di un gemellaggio rafforzerebbe i legami e la possibilità di instaurare ulteriori rapporti di solidarietà".

"Sono molto soddisfatto di vedere realizzata l’idea che coltivavo da tempo – dichiara Ancisi – di stabilire un legame forte tra la portualità ravennate e quella ucraina, all’origine con la città di Odessa, che ho conosciuto personalmente proprio sotto il profilo degli scambi commerciali con la nostra città, ma apprezzandola anche per l’eccezionale vitalità che manifesta in campo civile e sociale". Tra il porto di Ravenna e quelli ucraini di Odessa sul mar Nero e di Mariupol sul mar d’Azov esiste uno storico forte legame, rafforzato dalle amichevoli relazioni, umane e sociali.

lo.tazz.

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