Psychiatric Circus
Psychiatric Circus

Ravenna, 18 gennaio 2016 - ‘Psychiatric circus’: lo spettacolo più divertente e terrificante del mondo, la scritta che gronda sangue, uno degli attori, mascherato, che tiene in mano una siringa, il manifesto che promuove lo spettacolo teatrale-circense in programma al Pala De Andrè dal 21 gennaio al 7 febbraio: tutto questo ha suscitato la protesta delle associazioni A.M.A. la Vita e Porte aperte, che da tempo si occupano di problematiche legate ai disturbi mentali.

SE DAL manifesto si passa al sito internet della compagnia, nella descrizione dello spettacolo («sconsigliato ai minori di 14 anni») ci sono frasi che probabilmente hanno fatto infuriare le associazioni ravennati: «Un evento psicotico, un viaggio nella follia. Nel manicomio ...non fidatevi di nessuno, perché qui trovano asilo solo i pazzi, e i pazzi, si sa, non conoscono regole».

«Le associazioni di familiari della Salute Mentale devono purtroppo ancora una volta constatare quanto persistente sia lo stigma nei confronti della malattia mentale». Questa comicità presuppone alcuni stereotipi: «Il matto è bizzarro e per questo fa ridere, ma è anche pericoloso, il matto non può guarire e il suo luogo naturale è il manicomio».

‘A.M.A. La Vita’ e ‘Porte Aperte’ concludono così: «Il percorso di sofferenza dei nostri cari è stato per noi una dura scuola e ci ha insegnato che, quando in una comunità persistono gli stereotipi che stanno alla base dello spettacolo, per chi soffre di un disturbo mentale è più difficile guarire». L’assessore ai Servizi sociali, Giovanna Piaia, commenta: «Conosco le due associazioni e lo straordinario lavoro che fanno. Concordo con le loro valutazioni».

l.t.