"I vax uccidono, farmacia nazista" e ancora "Libertà, diritti", "Vaccini uccidono, vivi". E poi sempre lo stesso simbolo: una ’W’ chiusa in un cerchio. Sono le scritte vergate in rosso che almeno 4 farmacie del Ravennate hanno trovato ieri mattina al momento dell’apertura, frutto di un vero e proprio raid notturno da parte di no vax. Allo stesso modo è stato colpito anche il marciapiede fuori dall’istituto alberghiero di Cervia, dove stamattina stazionerà il camper per somministrare le prime dosi ai ragazzi. E qui infatti ieri mattina si leggeva:...

"I vax uccidono, farmacia nazista" e ancora "Libertà, diritti", "Vaccini uccidono, vivi". E poi sempre lo stesso simbolo: una ’W’ chiusa in un cerchio. Sono le scritte vergate in rosso che almeno 4 farmacie del Ravennate hanno trovato ieri mattina al momento dell’apertura, frutto di un vero e proprio raid notturno da parte di no vax. Allo stesso modo è stato colpito anche il marciapiede fuori dall’istituto alberghiero di Cervia, dove stamattina stazionerà il camper per somministrare le prime dosi ai ragazzi. E qui infatti ieri mattina si leggeva: "Camper vaccini = morte, salvate i ragazzi", e di nuovo "governo nazista". Tra le farmacie colpite ci sono quella di Classe, quella di San Pietro in Campiano, quella di Savio e quella di Coccolia: tutti esercizi che hanno aderito alla campagna vaccinale e che tra l’altro in questi giorni sono oberatissimi di lavoro proprio per fare i tamponi ai non vaccinati in vista di venerdì, giorno in cui verrà introdotto il green pass obbligatorio al lavoro.

La farmacia di Classe è quella di Domenico Dal Re, presidente dell’Ordine dei farmacisti: "Hanno colpito diversi esercizi nella zona delle Ville Unite e anche a Cervia, forse perché siamo farmacie che hanno dato l’adesione alla vaccinazione – racconta –. Stamattina quando sono arrivato inizialmente non ci ho fatto caso, perché sono entrato dal retro la mattina molto presto e ho iniziato subito a fare dei tamponi. Se n’è accorta la mia collaboratrice, che al suo arrivo è entrata dalla porta d’ingresso principale. Poi sono andato in ufficio, e ho scoperto di non essere stato il solo bersaglio delle scritte". I farmacisti hanno chiamato i carabinieri e già nel corso della mattinata di ieri le scritte sono state rimosse. Dal Re non nasconde che la categoria è scossa: "Una certa preoccupazione c’è – dice –. Domattina (oggi, ndr) come Ordine manderemo una lettera al comando dei carabinieri chiedendo se passano a fare qualche controllo, in questi primi giorni di tamponi. Che ci sia tensione sociale sfociata nella violenza è un fatto risaputo, ma noi siamo servitori dello Stato e siamo in prima linea".

Tra l’altro questi sono giorni di particolare lavoro per le farmacie, che da domani saranno coloro in grado di fornire il green pass attraverso i tamponi a tutti i lavoratori non vaccinati: "Stiamo facendo il possibile per soddisfare la domanda – dice Dal Re –, nella mia farmacia siamo al lavoro per creare una terza postazione per i test". Proprio questo aspetto viene visto come una vera beffa: "Penso che più di così non potremmo fare – dice Adriano Rosetti alla farmacia del Savio, tra quelle colpite –. Abbiamo un appuntamento ogni 5 minuti".

Sugli episodi indagano i carabinieri, che hanno richiesto le immagini delle telecamere di sorveglianza delle farmacie.

Sara Servadei