Il giorno dopo la presentazione delle tre ipotesi progettuali per la nuova viabilità tra Ravenna e Forlì entra nel vivo con le analisi tecniche e le valutazioni sull’impatto delle decisioni sugli abitanti dell’area interessati da eventuali lavori. Non è da escludere anche una quarta ipotesi, probabilmente più compatibile con le esigenze di procedere a ritmi sostenuti, di evitare quindi strascichi complessi per espropri, costi più contenuti. I tecnici stanno infatti valutando di sviluppare nel dettaglio l’ipotesi di riqualificare il tracciato esistente con un nuovo innesto sulla...

Il giorno dopo la presentazione delle tre ipotesi progettuali per la nuova viabilità tra Ravenna e Forlì entra nel vivo con le analisi tecniche e le valutazioni sull’impatto delle decisioni sugli abitanti dell’area interessati da eventuali lavori. Non è da escludere anche una quarta ipotesi, probabilmente più compatibile con le esigenze di procedere a ritmi sostenuti, di evitare quindi strascichi complessi per espropri, costi più contenuti. I tecnici stanno infatti valutando di sviluppare nel dettaglio l’ipotesi di riqualificare il tracciato esistente con un nuovo innesto sulla Classicana leggermente più a Nord dell’attuale rotonda che poi sovrapassa il fiume Ronco, come previsto per l’ipotesi del tracciato parallelo all’attuale. Da valutare anche l’ipotesi che coinvolge la E45, che favorirebbe un veloce accesso all’aeroporto di Forlì, senza attraversare centri abitati.

La prossima settimana l’assessore regionale Andrea Corsini vedrà l’Anas per gli ulteriori passi dell’iter. I sindaci de Pascale e Zattini metteranno invece a punto il coinvolgimento dei rispettivi abitanti. Non c’è una scelta già battezzata: "Abbiamo incaricato Anas di elaborare delle proposte di collegamento che analizzeremo. L’obiettivo è trovare la soluzione più adeguata a superare le criticità dell’attuale Ravegnana", ha detto Corsini.

Le tre ipotesi che sono circolate venerdì vedevano, la prima, per un importo stimato di 133 milioni di euro, la realizzazione di un percorso parallelo al tracciato originario che si innesta sulla Classicana in un nuovo svincolo, più a nord rispetto la rotonda attuale. Previsti circa 18 chilometri di nuova strada. Una seconda ipotesi per un importo stimato di 75 milioni di euro consiste in un adeguamento della sede attuale. È previsto l’allargamento della carreggiata da 7.5 metri a 9, la riduzione del numero delle immissioni in carreggiata, l’adeguamento della viabilità locale e la rimodulazione delle intersezioni tramite rotatorie e due tratti in variante locale. La quarta ipotesi, circolata ieri, sarebbe un ’ibrido’ fra questi due progetti. Infine una terza ipotesi: la più costosa (195 milioni di euro), che ruota su un percorso alternativo che da Forlì viene dirottato verso Casemurate, per poi innestarsi sul percorso della strada statale E45 tramite la costruzione di un nuovo svincolo.

"Prima delle elezioni comunali del giugno 2021 sia approvato almeno il progetto preliminare – ha chiesto il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi. Le proposte studiate da Anas non siano il solito annuncio preelettorale, tra i tanti che restano sogni nel cassetto". "La notiziadella progettazione di proposte concrete – dice invece il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli – non può che renderci fiduciosi per il futuro". Giudizio positivo del vice sindaco Eugenio Fusignani che vede però "fondamentale un collegamento rotabile più agevole tra il nostro scalo portuale e l’aeroporto di Forlì".

lo.tazz.