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22 apr 2022

Ravenna festival 2022, gli artisti di Kiev in scena per ringraziare la città

Ravenna li ha accolti e loro, coristi, musicisti e danzatori, la ringraziano con cinque giorni di spettacoli tutti a ingresso libero

annamaria corrado
Cronaca
Sopra il coro del teatro dell’opera della capitale ucraina, a destra il direttore d’orchestra Bogdan Plish
Il coro del teatro dell’opera della capitale ucraina

Ravenna, 22 aprile 2022 - Gli artisti di Kiev arrivati a Ravenna grazie alla missione umanitaria promossa da Ravenna Solidale e guidata da Cristina Muti, fondatrice e presidente onoraria di Ravenna Festival, ringraziano la città, e lo fanno con il loro prezioso talento. Il Festival, in collaborazione con il Comune, offre infatti agli artisti del Teatro dell’Opera Nazionale d’Ucraina Taras Shevchenko la possibilità di calcare i palcoscenici cittadini.

Tra domani e giovedì 28 aprile, coristi, danzatori, musicisti, tecnici ucraini a Ravenna saranno impegnati in spettacoli ed esibizioni, un augurio per il futuro che si intreccia anche alle celebrazioni per la Pasqua ortodossa e per la Madonna Greca. Unite dalla storia attraverso i rapporti con Costantinopoli ed entrambe sede di basiliche Patrimonio dell’Umanità Ravenna e Kiev riallacciano così il dialogo per la pace e la solidarietà nel linguaggio universale dell’arte. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero ed è gradita la partecipazione alla raccolta fondi coordinata da Ravenna Solidale, la rete che riunisce associazioni e soggetti del territorio in una campagna di aiuti umanitari destinata a sostenere le popolazioni coinvolte nel conflitto, di qualsiasi nazionalità ed etnia. La raccolta fondi ha già preso il via grazie alla generosa donazione degli operatori portuali promotori della sottoscrizione ‘Nel nome di Mariupol’. Si parte domani alle 11 all’Alighieri, nella sala Corelli, con il Coro e alcuni musicisti dell’Opera Nazionale dell’Ucraina che propongono ‘Canto per l’Ucraina’, concerto di musica da camera e vocale che include arrangiamenti di canzoni popolari.

Domenica alle 15, il duomo accoglierà la celebrazione liturgica della Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica; la Messa, celebrata da un sacerdote di Kiev, sarà accompagnata dai canti della liturgia ortodossa eseguiti dal Coro del Teatro dell’Opera. Il 25 aprile alle 20.30, il Teatro Alighieri, nel giorno della Liberazione, ospita il gala ‘Con l’Ucraina nel cuore’, che vedrà ballerini, artisti del coro e musicisti impegnati in un programma di musica sacra e popolare con frammenti dal repertorio del balletto. Uno speciale ringraziamento è dovuto all’Accademia Cecchetti, che ha messo a disposizione gli spazi della propria scuola al Corpo di ballo diretto da Filipieva Olena, consentendo ai danzatori ucraini di continuare ad allenarsi e prepararsi anche per questo spettacolo. Il 27 aprile, alle 20.30, all’auditorium di San Romualdo ci sarà ‘Noi siamo’, un concerto commemorativo delle vittime del conflitto in Ucraina e della tragedia di Chernobyl, di cui ricorre il trentaseiesimo anniversario. In questo caso, agli artisti ucraini si uniranno i musicisti dell’Orchestra Corelli sotto la guida di Bogdan Plish.

Si chiude il 28 aprile, alle 18.15, nella Basilica di Santa Maria in Porto dove il Coro dell’Opera Nazionale dell’Ucraina parteciperà alla festa liturgica della Madonna greca, patrona di Ravenna, e alla celebrazione presieduta dall’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni.

 

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