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5 giu 2022

Ravenna Festival incontra il ‘Verdi’

Prosegue la collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali: tanti gli eventi durante l’estate

5 giu 2022
Lo spettacolo ‘Teodora’ del 2021 a San Vitale, sempre con il coinvolgimento del Verdi
Lo spettacolo ‘Teodora’ del 2021 a San Vitale, sempre con il coinvolgimento del Verdi
Lo spettacolo ‘Teodora’ del 2021 a San Vitale, sempre con il coinvolgimento del Verdi
Lo spettacolo ‘Teodora’ del 2021 a San Vitale, sempre con il coinvolgimento del Verdi
Lo spettacolo ‘Teodora’ del 2021 a San Vitale, sempre con il coinvolgimento del Verdi
Lo spettacolo ‘Teodora’ del 2021 a San Vitale, sempre con il coinvolgimento del Verdi

Da sempre attento ai giovani talenti del territorio, il ‘Ravenna Festival’ ha stretto un’articolata collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘ Verdi’ che inizia oggi con la partecipazione del Coro ed Ensemble 1685 al ciclo di liturgie domenicali ‘In templo Domini’. Si proseguirà poi con il debutto di ‘Frammenti infernali’, un omaggio a Pasolini costruito intorno ai brani degli allievi del corso di Composizione, e di seguito con i sei appuntamenti di ‘Eclettica’, rassegna che include percorsi alternativi della vocalità, tra cabaret, folclore e canzone colta. E ancora, dall’ 8 al 14 luglio, il giovane compositore Filippo Bittasi, che si è formato proprio al ‘Verdi’, firmerà la sacra rappresentazione ‘Storia di un figlio cattivo’, commissionata dal festival per la basilica di San Vitale. Il gran finale sarà poi il contributo del Coro 1685 dell’Istituto alla ‘Trilogia d’autunno’.

"Il nostro particolare legame col festival e con l’Accademia di Belle Arti – spiega la direttrice del ‘Verdi’ Anna Maria Storace – è testimonianza dello sforzo che stiamo facendo in questi ultimi anni per proiettarci sempre più, anche grazie a nuove materie e laboratori, n una dimensione professionale". Risale allo scorso dicembre l’apertura della nuova sede in piazza Kennedy, destinata a diventare un vero e proprio polo delle arti. "Con il ‘Verdi’ – aggiunge Franco Masotti, co-direttore artistico del ‘Ravenna Festival’ –, abbiamo trovato un ottimo interlocutore per eventi, visioni e creazioni. In un periodo così difficile è un fatto straordinario che la città abbia ‘guadagnato’ tre nuovi luoghi per l’arte come la nuova sede di piazza Kennedy, l’Auditorium di San Romualdo, dove i ragazzi del conservatorio hanno già suonato a fianco del maestro Muti e dell’Orchestra Cherubini, e Palazzo Malagola, dove è possibile sperimentare". "Ora possiamo dire di avere portato a termine una delle missioni di Cristina Mazzavillani Muti – ricorda Angelo Nicastro, co-direttore del ‘Ravenna Festival’ –. Quella di fare del festival non solo una vetrina ma anche un buon lievito capace di creare fermento in tutta la città". Oggi alle 12, alla basilica di San Giovanni Evangelista, il Coro ed Ensemble 1685 del ‘Verdi’ , diretti da Antonio Greco, sono impegnati ne ‘In templo Domini’ che unisce musica e preghiera.

Roberta Bezzi

© Riproduzione riservata

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