Slitta ancora il progetto per il porto (Foto di repertorio Zani)
Slitta ancora il progetto per il porto (Foto di repertorio Zani)

Ravenna, 8 agosto 2019 - ‘Nuove integrazioni tecniche’. La conferenza dei servizi, ovvero la riunione di tutti i responsabili dei vari enti che devono pronunciarsi su un progetto (in questo caso l’hub portuale) non è stata risolutiva, nonostante le forti aspettative presenti nel mondo portuale. Per ottenere il via libera a bandire la gara d’appalto per l’escavo dei fondali, l’Autorità di sistema portuale dovrà quindi attendere non si sa quanto tempo ancora. Da oltre un anno vengono chieste integrazioni su integrazioni e la data per l’emissione del bando di gara per affidare 250 milioni di lavori slitta continuamente. Principalmente slitta anche la più semplice manutenzione del fondale, perché in assenza del progetto Hub portuale non si può asportare sabbia e depositarla in altri siti: si può soltanto spostarla di qualche decina di metri con un effetto spesso scarsamente rilevante.

Il 7 agosto sembrava la data ideale per il via libera definitivo. Dopo lunghi mesi di lavoro e a pochi giorni da Ferragosto, il via libera avrebbe mandato enti e operatori in ferie più tranquilli. E non sembravano esserci nubi all’orizzonte sull’esito positivo. Invece, ecco un nuovo rinvio che, ad essere ottimisti, richiederà almeno un altro mese e mezzo di attesa. A questo punto potrebbe addirittura uscire prima il bando per la manutenzione ordinaria di quello per il project financing. La manutenzione è infatti strategica e sapere di poter contare sulle draghe appena se ne presenta l’occasione, darebbe importanti certezze. Anche se resta sempre da risolvere dove collocare il materiale di escavo.

Tra le opere previste dal progetto Hub ricordiamo che ci sono interventi per l’approfondimento dei fondali per permettere l’ingresso di navi più grandi, nuove aree destinate alla logistica e la realizzazione, in Largo Trattaroli, di un nuovo terminal container. La prima fase dei lavori riguarda l’approfondimento dei fondali del Candiano a -12.50 metri fino alla Darsena San Vitale, con il dragaggio di oltre 4,7 milioni di mc di materiale. Inoltre, è prevista una nuova banchina di oltre mille metri, destinata a terminal container sul lato destro del Canale Candiano, che sarà raggiunta dalla linea ferroviaria. I 2,5 km di banchine esistenti verranno adeguati alla normativa antisismica e ai nuovi fondali, mentre saranno approfonditi i fondali di altre banchine già adeguate per uno sviluppo lineare di oltre 4 km.

Restando in tema di porto, da sottolineare che la riunione convocata dal ministro Toninelli martedì pomeriggio per decidere dove ormeggiare a Venezia le navi da crociera alle quali prima o poi sarà impedito di transitare davanti a San Marco, è stata anch’essa rinviata a fine agosto, primi di settembre. Ravenna, come Trieste e Capodistria, potrebbe ospitare le navi che decidessero di non accettare le nuove banchine d’attracco, soprattutto quelle distanti dal ‘cuore’ di Venezia. Carnival, Royal Caribbean e Norvegian Cruise hanno presentato una opzione per le loro crociere.