Ritrovato un bastione sotterraneo. È al di sotto di Porta delle Chiavi

Dopo l'alluvione, Hera scopre bastione medievale sotterraneo sotto Faenza. Ambiente difensivo con feritoie e canne fumarie. Presentazione pubblica il 17 giugno.

Ritrovato un bastione sotterraneo. È al di sotto di Porta delle Chiavi

Ritrovato un bastione sotterraneo. È al di sotto di Porta delle Chiavi

I controlli sulla Faenza sotterranei effettuati da Hera all’indomani dell’alluvione hanno portato i tecnici a imbattersi in un bastione sottostante Porta delle Chiavi, della cui esistenza si erano perse le tracce. A emergere per prima è stata la sommità della volta della camera sotterranea, che si trovava appena 25 centimetri sotto il manto stradale, esattamente al centro della carreggiata, nel punto in cui corso Europa diventa via Forlivese. Il personale di Hera si è calato nella camera sotterranea dopo aver eseguito un foro nella volta in mattoni: erano presumibilmente i primi a entrarvi dopo molti decenni. "Qui – scrivono il Comune e la multiutility – i tecnici hanno trovato un ambiente sotterraneo con volte semicircolari e semiovali, con caratteristiche architettoniche di grande interesse storico. Le testate dei bracci laterali corrispondono infatti alle fondamenta di Porta delle Chiavi, cosa che suggerirebbe quanto quella costruzione fosse contemporanea alle mura manfrediane, risalenti alla prima metà del XV secolo".

A svelare la natura del sito è stata l’osservazione di alcuni suoi aspetti: "L’analisi preliminare ha rivelato la presenza di antiche feritoie, probabilmente per armi da fuoco, e di canne fumarie per l’espulsione del fumo, confermando come l’ambiente avesse una funzione difensiva. L’accesso alla camera appena ritrovata avveniva tramite una porta, oggi murata, e una scaletta in mattoni, rendendola una sorta di bastione sotterraneo a rinforzo delle difese di Porta delle Chiavi. Per garantire un accesso sicuro e agevole alla camera, i tecnici di Hera hanno installato una botola metallica sul foro esplorativo praticato nella volta che consentirà l’accesso anche agli studiosi". Il post-alluvione ha costretto il personale della multiutility a spingersi più volte nella rete di canali della Faenza sotterranea, più vasta di quanto si potrebbe pensare. Hera ha assicurato il suo impegno per evitare qualunque interazione dell’ambiente appena scoperto con i sistemi della rete fognaria.

La novità verrà presentata al pubblico lunedì 17 giugno, in una conferenza scientifica in programma alle 18.45 alla chiesa della Commenda, organizzata dal Borgo Durbecco alla presenza del vicesindaco Andrea Fabbri, di Andrea Casadio per Hera, e dello storico Stefano Saviotti. "Questo ritrovamento – spiega Saviotti – svela un ambiente ancora in buone condizioni, umido ma non allagato, e conserva quasi del tutto il suo aspetto medievale. Non è escluso che sotto le macerie possano trovarsi reperti dell’epoca manfrediana o successiva".

Filippo Donati