Manuela Rontini, consigliere regionale Pd, faentina, è esponente di spicco del partito. Secondo il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, il candidato del centrodestra Paolo Cavina, è in grado attirare quei voti dei cattolici utili per colmare il gap di 5 anni fa quando la spuntò l’attuale sindaco Giovanni Malpezzi. Lei cosa ne pensa? "Penso innanzitutto che siano sotto gli occhi di tutti l’ingerenza di Morrone e della Lega, che detteranno l’agenda politica all’interno dell’altro schieramento. Ho ascoltato Massimo Isola declinare quali sono i temi che gli stanno a cuore, per costruire un nuovo inizio per Faenza. Ha parlato di città ’dei diritti e dei doveri’, di sussidiarietà ’come valore forte e pratica...

Manuela Rontini, consigliere regionale Pd, faentina, è esponente di spicco del partito.

Secondo il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, il candidato del centrodestra Paolo Cavina, è in grado attirare quei voti dei cattolici utili per colmare il gap di 5 anni fa quando la spuntò l’attuale sindaco Giovanni Malpezzi. Lei cosa ne pensa?

"Penso innanzitutto che siano sotto gli occhi di tutti l’ingerenza di Morrone e della Lega, che detteranno l’agenda politica all’interno dell’altro schieramento. Ho ascoltato Massimo Isola declinare quali sono i temi che gli stanno a cuore, per costruire un nuovo inizio per Faenza. Ha parlato di città ’dei diritti e dei doveri’, di sussidiarietà ’come valore forte e pratica quotidiana’, della Faenza delle famiglie, delle associazioni e della società civile che lavorano con le istituzioni pubbliche, insieme. Ha raccontato come è la città che saremo impegnati a costruire: ’aperta e inclusiva, tollerante e accogliente, allo stesso tempo sicura, che investe nella prevenzione e interviene con decisione nei contesti problematici’, che lotta contro le disuguaglianze e investe su crescita e sviluppo, anche come redistribuzione delle opportunità. Ecco, io penso che in questa idea di Faenza i cattolici non solo possano riconoscersi, ma abbiano l’opportunità di essere protagonisti".

Massimo Isola, candidato del centrosinistra, è troppo spostato a sinistra?

"Questo tentativo di etichettare Massimo Isola come uomo di estrema sinistra può essere venuto in mente solo a chi non lo conosce, perché è di Faenza. A chi, come me, ci ha lavorato tanto insieme in questi anni, fa sorridere: Massimo è un moderato, una persona di grande dialogo, capace di lavorare in squadra.È stato individuato dalla coalizione di centro-sinistra come candidato sindaco anche per questa sua attitudine a costruire progettualità condivise, come dimostrano le tante persone, provenienti dalle realtà più vitali e diverse della nostra città, che si sono messe in gioco per sostenerlo e si stanno impegnando, in prima fila a fianco a lui".

Il proliferare delle liste civiche: ormai sembra una corsa all’accaparramento.

"Nella coalizione ampia e plurale che sostiene Massimo Isola ci sono anche due liste civiche: ’Faenza Cresce’ e ’Faenza Contemporanea’. La prima, che nasce dalle esperienze di ’Faenza 40 20’ e ’La tua Faenza’, vede coinvolti tantissimi giovani, molti dei quali da sempre impegnati nell’associazionismo faentino, ha messo al centro del suo agire tre parole: attrattività, opportunità e sostenibilità. La seconda, che vede candidati alcuni operatori culturali, promuove i valori e le capacità che Massimo ha saputo esprimere come amministratori. Non stiamo parlando di liste che nascono per ‘fare numero’, ma di persone che da tempo lavorano per Faenza e hanno deciso di fare un passo ulteriore, mettendoci la faccia".

Non teme che dopo i professionisti della politica possano arrivare i professionisti del civismo?

"Beh, forse qualche esempio di questo tipo in giro c’è… ma bisogna guardare nel campo avversario. Noi abbiamo scelto di fare della coerenza la nostra ragione d’essere".

Tutto chiaro per i ruoli in Giunta, in caso di conferma del centrosinistra?

"Come noto, la Direzione del Pd, che è la colonna portante della coalizione, ha chiesto in maniera unanime che in caso di vittoria il vicesindaco sia Andrea Fabbri. È una proposta che condivido, ma penso che ogni altro ragionamento sarebbe prematuro e fuori luogo: in questo momento siamo tutti (e solo) concentrati nella campagna elettorale, che stiamo portando avanti come sempre tra la gente, disponibili al confronto e in ascolto di spunti e sollecitazioni".

lo. tazz.