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14 apr 2022

Ravenna, sala Strocchi "Le feste non ci fanno dormire"

L’esposto dei residenti dopo la serata rock del primo aprile. Il circolo Pd che gestisce il centro: "Tutto in regola"

sara servadei
Cronaca
L’esterno della sala Strocchi. In alto a destra, i ragazzi che ballano
L'esterno della sala Strocchi (foto Corelli)

Ravenna, 14 aprile 2022 - Vecchia vita, vecchie questioni. Ora che siamo più o meno tornati alla normalità, abbiamo ricominciato a ballare: e nelle ultime settimane è successo anche alla sala Strocchi in via Maggiore 71. Lo scorso 1° aprile in tanti si sono ritrovati nella serata ‘Pop the rock’, revival del rock e pop anni ‘80: un evento annunciato con anticipo e celebrato anche su Facebook, sulla pagina della ‘Sala Rinascita (ex sala Strocchi)’. Non tutti però lo hanno apprezzato: e così ieri un gruppo di residenti delle vie limitrofe (via Chiesa, via Maggiore e via Vallona) hanno mandato un esposto alla polizia locale e al prefetto per lamentarsi. È un vecchio problema che ritorna: già nel dicembre del 2018 e poi di nuovo nel dicembre del 2019, gli abitanti della zona avevano fatto presente i disagi legati a rumore, vibrazioni, bicchieri e bottiglie lasciati in strada. Stesse lamentele e pure stessa musica di oggi, visto che anche in quei casi la serata era ‘Pop the rock’.

«Siamo per l’ennesima volta di nuovo a fare un esposto contro la sala Strocchi di via Maggiore 71", scrivono i residenti, che poi aggiungono che "ancora una volta la gestione ci aveva detto che avrebbe affittato la sala a dei ragazzi che organizzano una festa privata. Ma dalla pubblicità che fanno girare risulta una festa aperta al pubblico con tanto di ingresso a pagamento. La sala in questione non è una discoteca, non ha la capienza per tutte quelle persone che vi entrano e, come abbiamo già verificato in passato, non ha neppure le insonorizzazioni per garantirci di riposare senza svegliarci alle 2 o alle 3 di notte, sia dalle vibrazioni generate dalla musica molto alta che dagli schiamazzi degli avventori, che non si limitano solo a parlare ad alta voce nel bel mezzo della notte, ma spesso lasciano ovunque, davanti alle nostre porte, bicchieri di plastica e bottiglie, talvolta rotte". I residenti dicono anche ch e il 1° aprile "gli schiamazzi erano talmente esagerati che è dovuta intervenire una macchina dei carabinieri".

La vede diversamente Fiorenza Campidelli, segretaria del circolo Pd D’Attorre che gestisce anche la sala Strocchi, che spiega di conoscere i residenti della zona "ma lamentele non me ne sono arrivate e hanno il mio numero di telefono. Abbiamo i permessi per il pubblico spettacolo per concedere la sala, siamo in regola sia sul controlli dei decibel che su quelli del Covid. Ci sono degli orari e li rispettiamo. A qualcuno può dar fastidio, ma di serate così se ne fanno due o tre all’anno. Ce n’è un’altra in programma a inizio maggio, poi basta". Campidelli spiega che il 1° aprile era presente uno dei soci del circolo a vigilare: "C’è sempre uno di noi per verificare che sia tutto a posto. Credo che il problema non sia tanto il rumore della musica, ma il fatto che chi esce a fumare crea disturbo in strada e può succedere che lasci bicchieri e bottiglie fuori. Cerchiamo di controllare anche questo aspetto. Siamo i primi ad avere cura che tutto avvenga nel rispetto delle regole, ma è una sala pubblica e la gente ha bisogno di ritrovarsi".

 

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