San Giovanni, tagliami le gambe", il proverbio che segna la mietitura del grano"

Il 24 giugno è il giorno in cui si può mietere il grano, secondo un percorso scandito da modi di dire a partire dal 4 maggio. Il grano è ricco e fa contenti sia contadino sia padrone. #grano #mietitura #contadino #padrone

Dice il proverbio: "Sa’ Zvân, tàjum al gâmb" (San Giovanni, tagliami le gambe). Vale a dire che dopo il 24 giugno si può mietere il grano. È l’atto finale di un percorso scandito da modi di dire. Cominciando dal 4 maggio, quando si forma la spiga: "Sa’ Fluriân e mèt la spiga e grân". Un momento cruciale si ha quando "E’ grân l’è in butazôla" (Il grano è in botticella), cioè sta maturando perché mostra un rigonfiamento della spiga. Finalmente "E’ grân e’ rìd" (Il grano ride), quando negli ultimi giorni la spiga ben ‘garnida’ si apre. Ridono anche il contadino e il padrone perché "E’ grân arbôt l’adrèzza cuntadén e padrôn", il grano rovesciato per il peso della spiga arricchisce contadino e proprietario del podere.