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8 giu 2022

Scuola Maria Ausiliatrice, genitori infuriati

La chiusura dell’istituto parificato di Lugo: "La ricerca di nuove soluzioni scolastiche è stata condotta a livello personale e senza supporto"

8 giu 2022
La chiusura dell’Istituto parificato Maria Ausiliatrice di Lugo sta creando difficoltà ai genitori
La chiusura dell’Istituto parificato Maria Ausiliatrice di Lugo sta creando difficoltà ai genitori
La chiusura dell’Istituto parificato Maria Ausiliatrice di Lugo sta creando difficoltà ai genitori
La chiusura dell’Istituto parificato Maria Ausiliatrice di Lugo sta creando difficoltà ai genitori
La chiusura dell’Istituto parificato Maria Ausiliatrice di Lugo sta creando difficoltà ai genitori
La chiusura dell’Istituto parificato Maria Ausiliatrice di Lugo sta creando difficoltà ai genitori

La vicenda legata alla chiusura dell’Istituto parificato Maria Ausiliatrice di Lugo, causata dalle difficoltà di bilancio in cui versa la cooperativa Il Solco che la gestisce da alcuni anni, è arrivata al capolinea. L’epilogo però non è quello sognato dai genitori che fino all’ultimo hanno sperato nella possibilità di garantire una continuità ai loro figli. Al contrario, dopo incontri e trattative, la ricerca di nuove soluzioni scolastiche "è stata condotta a livello personale – spiegano i genitori – e senza supporto da parte dell’amministrazione pubblica capace di chiederci solo il silenzio stampa".

Nelle scorse settimane, i genitori degli alunni attraverso l’amministrazione, avevano chiesto al Provveditorato la possibilità di individuare dei luoghi in cui trasferire le intere classi con i loro insegnanti. Alla richiesta è seguito solo l’invito a procedere in modo autonomo all’individuazione di una nuova scuola. Alla delusione per la risposta se ne è aggiunta un’altra. "Eravamo in attesa del nulla osta per l’iscrizione dei nostri figli in altre scuole – spiegano i genitori –. Ricevuto il 3 giugno scorso, il documento riportava la seguente dicitura: "Il dirigente scolastico della Scuola Maria Ausiliatrice, vista la richiesta dell’interessatoa e considerati i validi motivi dichiarati dai genitori dell’interessatoa concede il nulla osta per il trasferimento da codesta scuola dell’alunnoa..…". Quella dicitura – puntualizzano – ci ha fatto indignare. L’abbiamo accolta come l’ennesima beffa perpetrata dalla Cooperativa a nostro danno. Per questo abbiamo subito richiesto di procedere con la dovuta rettifica, per riportare nel documento le reali motivazioni di quanto accaduto, quindi la "chiusura della scuola da parte dell’Ente Gestore". Da parte del Solco, nessuna difficoltà.

"La cooperativa – continuano – ha ritenuto valida la nostra richiesta e pertanto provvederà entro la settimana prossima ad inviarci il documento corretto. Ancora una volta però quanto accaduto fa emergere in modo schiacciante l’indelicatezza e l’insensibilità di chi ha gestito questo progetto sin dall’inizio e che ha continuato a raccogliere iscrizioni fino all’ultimo, prendendo in giro tante famiglie che nel progetto avevano creduto – sottolineano i genitori. "La scelta di una scuola paritaria per molti, soprattutto per coloro che lavorano full time, nasce semplicemente dalla necessità di sapere i propri bimbi seguiti e curati. L’ alternativa spesso consiste in pre e post scuola attivati un mese dopo l’inizio delle attività scolastiche, che richiedono la ricerca di baby sitter per il ritiro di bimbi ancora troppo piccoli, o in moduli che, a parte un paio di rientri a settimana concludono le attività scolastiche alla pausa pranzo. Troppo poco quindi, per quei genitori che non possono permettersi il lusso di un part time".

Monia Savioli

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