Indagini effettuate dai carabinieri (repertorio)
Indagini effettuate dai carabinieri (repertorio)

Cervia (Ravenna), 2 marzo 2019 - All’approccio sessuale più che esplicito, seguiva un furto tutt’altro che trascurabile: quello di un orologio di lusso da migliaia di euro, spesso un Rolex. Erano in tre, secondo l’accusa, impegnati in quel lucroso malaffare rivierasco: c’era un 48enne brasiliano, che alla fine dei colpi faceva da autista. E poi c’era una 40enne peruviana sedicente prostituta (o almeno lei per avvicinare i malcapitati si proponeva in maniera tale). E infine c’era un trans 44enne pure lui peruviano impegnato sempre ad avvicinare possessori di begli orologi. L’estate – come ha spiegato ieri mattina in tribunale Andrea Giacomini, oggi comandante della polizia Municipale di Ravenna e al tempo tenente in forza alla Compagnia cervese dell’Arma – è quella del 2016. E in un solo week-end, quello dal 10 al 12 giugno, tra il centro di Milano Marittima e l’Adriatica si erano verificati cinque furti di Rolex e un tentato furto di un Omega.

Altri colpi dello stesso tipo, erano stati messi a segno nel week-end precedente. Come quando verso le 4 del 3 giugno la 40enne, impegnata nell’inscenare un rapporto sessuale ad arte, era arrivata a scartare un profilattico per indirizzarsi all’improvviso sull’orologio del potenziale derubato: un Audemars Piguet Royal Oak da 15 mila euro. Il 6 di giugno, si era appartata con un un uomo con Rolex da 4 mila euro: gli aveva preso una mano portandosela verso i seni e lo aveva alleggerito.

Sempre la signora alle 3.30 dell’11 di giugno si era avvicinata a un uomo con la scusa di chiedergli 10 euro; e poi aveva iniziato a spogliarsi: con quello stratagemma, era riuscita a impossessarsi di un Rolex da 12 mila euro. Mezz’ora dopo, il malcapitato di turno era stato avvicinato con la scusa di un accendino: e poi la donna aveva chiesto di essere toccata non riuscendo però a portagli via il Rolex grazie alla reazione di lui.

C’era riuscita il giorno dopo (Rolex da 7.000 euro) arrivando ad appartarsi in auto con un altro uomo. L’11 giugno, a fronte di una intera comitiva, sempre secondo l’accusa era sceso in campo anche il trans peruviano: lui aveva distratto il malcapitato con la scusa di una sigaretta mentre lei gli aveva afferrato una mano portandosela verso il corpo: e tanti saluti al Rolex Datejust. Da ultimo, Rolex da 12 mila euro preso sempre dalla donna la notte del 28 agosto dopo avere semplicemente toccato le braccia del proprietario dell’orologio.