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31 mag 2022

Sette taser per la polizia in provincia

Da ieri il nuovo strumento in dotazione alle forze dell’ordine. La questura: "Verrà usato nei casi di soggetti che fanno resistenza"

31 mag 2022

Sono sette i taser in dotazione alla polizia in provincia, e tra questi due sono stati distribuiti agli agenti delle volanti, che li hanno già portati con sé durante i servizi sul territorio.

Da ieri infatti le forze dell’ordine si sono dotate delle pistole elettriche: armi che sono in grado di immobilizzare i soggetti che vengono colpiti per 5 secondi, tramite dei dardi elettrificati che vengono scagliati a distanza.

"La situazione tipo nella quale si prevede l’utilizzo del taser è quella classica di resistenza – spiegano dalla questura –, ovvero quando c’è un soggetto non collaborativo che si scaglia sugli operatori, verosimilmente armato di coltello, bastone o tutto quello che potrebbe avere con sé. Il taser si usa quindi per evitare un contatto che metterebbe a rischio gli operatori, e tra l’altro per utilizzarlo occorre essere a un paio di metri dal soggetto, e quindi è a maggior ragione un modo per mantenere la distanza a la sicurezza". C’è ovviamente un protocollo ben definito: "Prima di utilizzare il taser il soggetto deve essere avvisato – prosegue la questura –, c’è un tasto apposito che fa vedere la scossa e sentire il rumore, e già quello è un deterrente. Se il soggetto continua a essere aggressivo vengono scagliati i dardi. Prima ancora di usare la pistola elettrica, la sala operativa preavvisa il 118: è bene specificare che è un’arma non letale, ma è sempre bene aumentare le cautele".

Come specificato anche in una nota congiunta di questura e Arma dei carabinieri, "sia gli agenti delle volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Ravenna che i militari delle sezioni radiomobile del Norm delle compagnie carabinieri di Ravenna e Cervia-Milano Marittima hanno frequentato uno specifico percorso di formazione tecnico-giuridica, teorica e pratica".

L’Arma dei carabinieri in provincia non dice quanti taser ha ricevuto dallo Stato: "Le sezioni radiomobili saranno equipaggiate durante i servizi – commenta il comandante provinciale dei carabinieri Marco De Donno –. Sicuramente l’adozione di questa nuova arma è un’agevolazione per il personale, aiuterà nelle attività di intervento e dissuasione, seguendo quelle che sono le norme di riferimento dettate dalla normativa vigente per intervenire con cautela anche con questo strumento. Il personale è stato formato per l’utilizzo e su quelle che possono essere le problematiche. Ovviamente la pistola elettrica verrà usata in quelle circostanze in cui è necessario tutelare l’incolumità del personale, non sono stati definiti casi specifici".

L’utilizzo di questi strumenti era già stato previsto dalla legge a partire dal 2018, ma occorrevano iter amministrativi che definissero specifici regolamenti relativi all’uso in strada. Lo Stato si è quindi approvvigionato dei taser con una gara, e sette di queste armi sono già state consegnate alla questura di Ravenna.

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