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20 apr 2022

"Sì a un rigassificatore" L’apertura di de Pascale

Il sindaco al congresso Femca Cisl offre la disponibilità di Ravenna

Il rigassificatore di Adriatic Lng (foto di repertorio)
Il rigassificatore di Adriatic Lng (foto di repertorio)
Il rigassificatore di Adriatic Lng (foto di repertorio)

Il sindaco di Ravenna Michele De Pascale ha messo a disposizione la sua città, che ha una lunga tradizione industriale legata alla chimica e all’energia, per ospitare un rigassificatore. Ed è favorevole anche all’installazione di un parco eolico marino per accelerare la transizione ecologica e dipendere sempre meno da Paesi terzi. "La situazione è drammatica", ha detto il primo cittadino a margine del Congresso nazionale Femca Cisl a Riccione. "Abbiamo dato sicuramente disponibilità per l’installazione di un rigassificatore a largo delle nostre coste. Abbiamo le condizioni per farlo". Per il sindaco "non ha senso importare il gas dai quattro angoli del pianeta e poi non utilizzare quello che c’è in Adriatico". Si tratta di una risorsa che di impatto sull’ambiente "sicuramente ne ha meno di quello che importiamo". In parallelo, è stato presentato il progetto di un parco eolico in mare. "Dobbiamo rifuggire le sindromi Nimby, quelli che dicono ‘Not in my backyard’, non nel mio giardino", rimanendo "molto rigorosi rispetto all’iter progettuale", ha detto il sindaco. "Tutti dobbiamo farci carico della transizione", ha aggiunto. "Se ci sarà un rigassificatore in Adriatico", e il ravennate è la location adatta per imprese e know how presenti, "saremo l’unico luogo al mondo con un rigassificatore sopra gas non utilizzato". Un "esempio lampante" della politica energetica italiana.

Scatta l’applauso della platea del sesto congresso nazionale della Femca-Cisl in corso a Riccione, in provincia di Rimini, quando il sindaco de Pascale, nel suo saluto istituzionale, tocca il tema delle estrazioni di gas. "Siamo in una fase preoccupante – sottolinea – e solo dopo lo scoppio della guerra ci si preoccupa che non siamo energicamente autonomi".

Tuttavia, "oggi ancora non ci sono la grinta e la capacità di cambiare", aggiunge. E lo stesso discorso dell’energia vale per la chimica. Per cui, conclude, "la politica ascolti le sagge parole del sindacato e prenda la strada giusta".

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