Ravenna, Sirio da record, 17mila multe in 10 mesi
Ravenna, Sirio da record, 17mila multe in 10 mesi

Ravenna, 11 novembre 2018 - Il centro storico fa gola a troppi automobilisti che se ne infischiano delle sanzioni e ignorando la zona a traffico limitato la percorrono anche senza avere il permesso. Lo testimoniano i dati sulle multe da gennaio a ottobre: sono state 978 quelle comminate dagli agenti per transito e sosta vietata in centro storico. Insomma poco meno di 100 al mese. Una discreta media, ma di gran lunga inferiore a quella che si ricava guardando ai dati delle multe di chi ha attraversato i varchi controllati dalle telecamere di Sirio senza autorizzazione. Sono stati infatti 17.037 i mezzi che, sempre da gennaio a ottobre, hanno oltrepassato i varchi a protezione della zona a traffico limitato, senza averne diritto. Se ci spostiamo sul versante biciclette, negli ultimi tre mesi ne sono state sanzionate 18, per aver percorso, senza scendere, via Cairoli, l’unica strada esclusivamente pedonale della città, o anche per aver scambiato portici e marciapiedi per una pista ciclabile.

Nessuno stupore allora, verrebbe da dire, che via Cavour e via Diaz, insieme a traverse e vie limitrofe, continuino ad essere invase al mattino da mezzi di ogni tipo, dalle auto ai furgoni, fino a camion di grandi dimensioni. Ma in questo caso il discorso è diverso. «Il problema del traffico di via Cavour e via Diaz – spiega il vicesindaco, Eugenio Fusignani – non è tanto legato agli accessi senza autorizzazione, piuttosto al fatto che il sistema del rilascio dei permessi, in particolare quelli giornalieri, deve essere rivisto. E infatti è anche su questo che stiamo lavorando». Fusignani infatti, e l’assessore alla mobilità Roberto Fagnani, stanno lavorando al regolamento sull’accesso al centro, nell’ambito di un progetto più ampio che riguarda la risistemazione del centro storico. «In questo contesto – prosegue Fusignani – stiamo anche ragionando sulla questione delle fioriere tanto contestate. Le stesse peraltro utilizzate, ad esempio, dal Comune di Firenze, con l’unica differenza che lì sono state colorate. In quest’ultimo caso la gestazione è stata lunga, ma per ragioni oggettive legate alla natura di Ravenna e del suo sottosuolo».

Fusignani non ha problemi ad ammettere che, fosse per lui, lascerebbe le fioriere attuali. «È anche vero – aggiunge – che una città d’arte come la nostra che vive di turismo, necessita di un investimento in questo senso, e infatti le fioriere saranno sostituite con manufatti esteticamente più gradevoli, in attesa che si arrivi all’interdizione definitiva delle aree coinvolte». I tempi, assicura il vicesindaco, per arrivare al nuovo regolamento sugli accessi al centro storico, non sono lunghi. Ormai si è in dirittura d’arrivo.