Smog
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Ravenna, 30 settembre 2018 - Togliete un’auto ogni quattro. Via tutte le vecchie Panda a benzina del ‘94, ma anche la monovolume vivace che avete acquistato 10 anni fa a diesel. Quest’anno le limitazioni per i veicoli inquinanti infatti scattano anche per i diesel euro 4, immatricolati tra il 2006 e il 2008, e riguardano così in totale ben 73.061 auto nella nostra provincia: il 24,9% di tutte quelle presenti, 292.910. Il divieto sarà operativo da domani al 31 marzo 2018 dal lunedì al venerdì nei centri abitati dalle 8.30 alle 18.30 e nelle cinque domeniche ecologiche, la prima delle quali il 7 ottobre. In provincia si fermano quindi 16.963 veicoli a benzina euro 0 ed euro 1 (cioè immatricolati prima del 1995), di cui 12.639 euro 0 (cioè precedenti rispetto al 1992) e 4324 euro 1.

Molto più stringenti invece i divieti per i diesel: 56.098 le auto che si fermeranno, di cui 2318 euro 0, 718 euro 1, 5375 euro 2 (dal 1995 al 1999), 18.600 euro 3 (dal 2000 al 2005) e 29.087 euro 4 (dal 2006 al 2008). Paradossalmente, attenendoci ai dati, riferiti al 2017, la maggior parte dei veicoli a diesel dovrà fermarsi: sono infatti ‘solo’ 48.955 quelli euro 5 ed euro 6, immatricolati a partire dal 2009. Passando ai motocicli, lo stop riguarda solo quelli precedenti all’euro 1, che in provincia sono 14.373. Potranno invece sempre circolare i veicoli a metano, gas e naturalmente elettrici e ibridi, ma anche qualsiasi veicolo con a bordo almeno 3 persone se omologato per 4 o più posti, o almeno 2 se omologati per 3 posti. Infine, sono previste deroghe per disabili con contrassegno, turnisti e operatori in servizio di reperibilità, camion frigo, donatori di sangue, tragitto casa-scuola, persone con Isee inferiore ai 14mila euro e per chi soggiorna in albergo e deve entrare o uscire dalla struttura, oltre ai veicoli autorizzati. 

Negli ultimi anni la polizia municipale di Ravenna ha staccato 368 multe da 85 euro a veicoli fermati durante un controllo e risultati non idonei a circolare per le norme antismog: 112 dal 1 ottobre 2015 al 31 marzo 2016, 140 tra il 1 ottobre 2016 al 31 marzo 2017 e 116 tra il 1 ottobre 2017 e il 31 marzo 2018.
Certo è che la rivoluzione di ibridi ed elettrici procede a rilento, nonostante la spinta di alcune case automobilistiche come Toyota, che da inizio anno ha smesso di produrre diesel per favorire l’ibrido. Di fatto però tanti Comuni in provincia non hanno un punto di ricarica per l’elettrico, a partire dal Faentino, in cui si sta lavorando per rimediare. Ma, al 31 dicembre 2017, parliamo in totale di 1235 veicoli, di cui 38 euro 4 (fino al 2006, in tempi d’avanguardia), 350 euro 5 e 806 euro 6: per ora parliamo dello 0,4% delle auto che circolano in provincia. Numeri invece più rilevanti per il gas, con 28.765 auto, e il metano, con 25.751.