Ravenna, stalking sulla mamma, il giovane deve restare in carcere (foto d'archivio)
Ravenna, stalking sulla mamma, il giovane deve restare in carcere (foto d'archivio)

Ravenna, 7 settembre 2019 - Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere. È quanto deciso dal Gip Corrado Schiaretti per il 35enne arrestato giovedì notte dalla polizia per stalking nei confronti della madre. Condotte quelle attribuite al giovane che, secondo l’accusa, andavano avanti da aprile quando il 35enne, difeso dall’avvocato Filippo Bianchini coadiuvato dalla collega Francesco Riverso, aveva iniziato con le contestate vessazioni per ottenere danaro dai genitori.

Richieste – ha scritto il Gip nella sua ordinanza – «assai verosimilmente determinate dallo stato di tossicodipendenza del prevenuto». Il giudice ha quindi stilato l’elenco delle vessazioni ricostruite dall’apposita sezione della Squadra Mobile: minacce telefoniche di dare fuoco alla vettura, quotidiane richieste da 20 fino a 250 euro; urla sotto casa; danneggiamenti a calci della vettura, della porta d’ingresso del condominio dove vivono i genitori e della porta blindata dell’alloggio. Ma anche pedinamenti della madre tra casa e lavoro, scenate per strada, ingiurie e perfino minacce di morte.

Secondo il Gip, «una parte delle condotte appare qualificabile quale estorsione consumata». Per quanto riguarda il 35enne, esiste un «concreto pericolo che prosegua nella sua condotta criminosa». Tanto più che giusto l’anno scorso aveva patteggiato un anno e due mesi, con pena sospesa, per stalking nei confronti della ex. Una lettura dei fatti alla luce della quale «unica misura a soddisfare le esigenze cautelari» appare essere appunto il carcere.