Teatro e fumetti Il collante è l’Anic

È il petrolchimico ravennate l’elemento che accomuna gli artisti protagonisti di ’Mille anni o giù di lì’.

Teatro e fumetti  Il collante è l’Anic
Teatro e fumetti Il collante è l’Anic

Secondo appuntamento a Russi con la rassegna di teatro contemporaneo oggi alle 20.45 (posto unico 10 euro), con ’Mille anni o giù di lì’, uno spettacolo che nasce dall’incontro di Luigi Dadina, attore del Teatro delle Albe, Davide Reviati, fumettista e Francesco Giampaoli, musicista, tutti e tre legati, per storia familiare, al petrolchimico ravennate dell’Anic. Attorno a questo luogo si dipana il racconto di un uomo che, nel corso di sei giorni, in un crescendo onirico e delirante, descrive una periferia di piccole palazzine, i vicini di una vita, strani camion che arrivano e ripartono, la fabbrica oramai vuota; evoca brandelli di ricordi e la presenza e le parole poetiche di ’madri’ progenitrici di una goccia di sangue nomade. Un viaggio a metà tra l’indagine e il sogno, tra immagini disegnate e parole di denuncia.

La storia si svolge dal 15 al 20 agosto 2022. Dadina, seduto dietro a un tavolo, chiuso in una stanza, dipana davanti a una porta finestra, un balcone, un prato, i vicini: il Villaggio Anic. L’uomo non è solo, alle sue spalle, una presenza, Giampaoli, che pesa, scompagina e anima il racconto con il suono del basso. Il protagonista trascorre le sue giornate registrando quel che accade, quel che ricorda e ciò che immagina. Il tutto travalica nel delirio: sono brandelli di realtà, sono i vicini e l’Anic, ormai vuota, automatizzata, inaccessibile, ma che continua a dare al cielo il suo fumo. L’uomo riconosce dentro di sé un nomadismo che si compie nello spirito, che lo conduce ad attraversare una dimensione profonda.

La stanza si apre a una narrazione per immagini, sono i video delle tavole di Reviati intarsiati dalla voce di Elena Bucci: una natura di animali selvatici, lupi, ragazzi, bambini scomparsi, zingare che predicono il futuro, spiriti liberi, inquietudini devastanti mentre un’oscura presenza, là fuori, sembra avere preso il sopravvento sui vicini di casa.

Il teatro comunale di Russi si trova in via Cavour 10.