Terremoto, in molti hanno scelto di dormire in macchina
Terremoto, in molti hanno scelto di dormire in macchina

Ravenna, 15 gennaio 2019 -  Ravenna si è svegliata spaventata dopo la notte di paura dovuta alla violentissima scossa di terremoto registrata alle 00.03, di magnitudo 4.3 (all'inzio era stata calcolata una magnitudo pari a 4.6)  con epicentro a Ravenna, come riporta il sito dell'Ingv, a 25 km di profondità.

VERIFICHE E DANNI / Mercoledì 16 scuole regolarmente aperte

La scossa è stata avvertita in gran parte del Nord Italia e nelle regioni centralifino in Veneto. A Bologna, la croce sulla facciata di una chiesa si è inclinata e rischia di cadere: l'evento è probabilmente collegato alla scossa. A Forlì in tanti si sono riversati in strada, paura ma niente danni. A Rimini oggi controlli nelle scuole. 

L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha rilevato dopo quella principale altre cinque scosse nella notte. Gli eventi sismici si sono prodotti a mezzanotte e 17 minuti con magnitudo 2.1, a mezzanotte e 29 con magnitudo 3.0 (finora la replica più forte)  all'1.45 con magnitudo 2.2, alle 4.44 con magnitudo 2.0 e alle 4.57 con magnitudo 2.0.

Paura e lievi danni

Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco, in tanti si sono riversati in strada. Tanta la paura ma non si registrano al momento si registrano solo lievi danni nel Ravennate. I vigili del fuoco di Ravenna precisano che "il terremoto si è verificato in mare a un chilometro dalla costa a mezzanotte e tre minuti, proprio di fronte a Ravenna. E' stato avvertito molto forte dalla popolazione. Siamo subissati dalle telefonate. Qualcuno ha abbandonato l'abitazione ed è uscito in strada, ma per ora non sono stati segnalati crolli, giusto qualche lieve danno". Dalle prime verifiche della Sala situazione del Dipartimento della Protezione civile, in contatto con le strutture periferiche, non risultano danni a persone o cose. Si ricorda che per emergenze si può contattare la Polizia Locale al numero al numero 0544219219.

Da stamattina vigili del fuoco e polizia municipale stanno monitorando scuole ed edifici, controllando le decine e decine di segnalazioni pervenute nella notte. Alla Ragioneria di Stato, in via Rondinelli è stata riscontrata una crepa nel muro. Alcune porzioni della Biblioteca Classense, gioiello della città, sono state chiuse per precauzione: l'istituzione ha aperto regolarmente con l'esclusione dell'Ala delle Arti (al primo piano) e delle sale al secondo piano (Sala Gambi e sale studio). Ma questi sono solo i risultati dei primi controlli. 

Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli ha incontrato il sindaco e le strutture operative del territorio per fare il punto della situazione presso il Coc (Centro Operativo Comunale) allestito nella sede della Polizia municipale: "La situazione è sotto controllo, solo danni lievissimi", ha detto, dopo il summit a porte chiuse, parlando con i giornalisti.

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Tam tam sui social

Sui social, Facebook e Twitter, è immediatamente partito il tam tam, sia nella zona dell'epicentro sia in quelle più vicine. "Che botta, talmente grossa che mi sono svegliata", scrive una ragazza su Facebook, "Tapparelle che scricchiolano un boato che ha attraversato tutta la casa, che spavento" risponde un'altro.

Diverse persone sono uscite in strada per il forte spavento. "L'ho sentito anch’io, che impressione", "Svegliata nel letto mentre dormivo forte", "Sono scappata in strada dalla paura, anche al piano terra si è sentito forte e chiaro".

La seconda scossa, di magnitudo 3, è stata registrata alle 00:29, l'epicentro è stato individuato a 9 chilometri da Cervia ad una profondità di 22 chilometri. 

 

 

Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha convocato il centro operativo comunale di protezione civile, e ha riferito che sono in corso verifiche e controlli, anche se al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose. "Al momento non sono arrivate richieste di soccorso - ha spiegato il sindaco nella notte -. Ci sono pervenute segnalazioni di alcuni danni di lieve entità. Le verifiche sono tuttora in corso. E' presumibilmente l'evento sismico più importante degli ultimi 30 anni per il nostro territorio". "Le scuole resteranno chiuse oggi perché abbiamo deciso per motivi di sicurezza che prima di far entrare i nostri ragazzi e ragazze negli edifici vogliamo verificarne le condizioni". "Capiamo il disagio delle famiglie - ha concluso De Pascale - ma la sicurezza e l'incolumità dei nostri figli viene prima di ogni cosa".

 

Scuole chiuse a Ravenna 

In ragione dell’entità dell’evento sismico, che risulta il maggiore in termine di intensità registrato negli ultimi trent’anni, in maniera precauzionale – oggi martedì 15 gennaio – saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università. Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi del comune. I titolari di strutture private dovranno controllare lo stato degli edifici e darne comunicazione i vigili del fuoco.

Zona ad alta pericolosità sismica

Il sisma è avvenuto in un'area di una zona considerata ad alta pericolosità sismica. Lo spiega l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). La sismicità storica dell'area - riporta l'Ingv sul suo sito web - non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5. Se si osserva invece la storia sismica della città di Ravenna, diversi terremoti hanno prodotto intensità pari o superiori al sesto grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (Mcs), quindi al di sopra della soglia che produce danno agli edifici. La massima intensità storica, pari al settimo-ottavo grado, si è avuta in occasione del terremoto del 22 giugno del 1620.