Truffa online, 39enne denunciata

Conselice, vittima una 54enne che ha versato 500 euro per dei pannelli isolanti che non le sono mai arrivati

Truffa online, 39enne denunciata

Truffa online, 39enne denunciata

A seguito di minuziose indagini i carabinieri della stazione di Conselice sono riusciti a risalire alla presunta responsabile di una truffa online. Si tratta di una 39enne italiana residente in Campania, indagata a piede libero alla Procura di Ravenna per truffa aggravata dopo una denuncia partita proprio da Conselice.

I fatti risalgono a qualche mese fa, quando una donna di 54 anni che vive per l’appunto a Conselice ha deciso di acquistare, dopo aver consultato a lungo una piattaforma di compravendite presente su Facebook, un cospicuo numero di pannelli che le sarebbero serviti per la coibentazione della propria abitazione.

Tra le varie offerte ha scelto quella di una persona che, su quel sito, aveva messo in vendita pannelli del tipo di quelli richiesti dalla 54enne. Il venditore chiedeva, in particolare di versare un acconto di 500 euro sulla sua carta di credito, mentre la parte restante avrebbe dovuto essere versata al momento della consegna, da parte di un corriere, del materiale. La 54enne ha quindi accettato e versato i 500 euro, come richiesto, nell’attesa della consegna del materiale.

Trascorsi però diversi giorni e non vedendosi recapitare i pannelli, la vittima 54enne ha cercato di contattare il venditore sia telefonicamente sia inviandogli messaggi su whatsapp, senza però ottenere alcuna risposta. Sparito coi soldi, insoma. A quel punto, nel comprensibile e fondato timore di essere stata vittima di una truffa, la signora di Conselice si è recata nella locale stazione dei carabinieri, sporgendo denuncia per quanto accaduto.

A conclusione di un’attività di indagine da parte degli uomini dell’Arma, che si concentrata sulla carta di credito su cui era stato versato l’acconto da parte della 54enne, i carabinieri sono riusciti a risalire al presunto autore, e nel caso specifico autrice, della truffa, denunciandola in stato di libertà alla Procura di Ravenna per truffa aggravata dalla minorata difesa (art. 61 comma 1 n. 5 del codice penale) che determina un aumento della pena quando il reato è commesso approfittando di circostanze di tempo, di luogo, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa.

lu.sca.