Quotidiano Nazionale logo
16 apr 2022

Tutti gli alberi della nostra vita Più rispetto per loro

Tutti siamo a conoscenza anche della crisi ecologica che attraversa il nostro pianeta, aggravando con i conseguenti cambiamenti climatici la nostra esistenza. Diverse voci si sono alzate a difesa dell’ambiente, non ultima quella di papa Francesco. Se pensiamo alla natura, viene in mente soprattutto la vegetazione. Volendo accennare a qualche esempio di alberi nella nostra tradizione letteraria, tra le metamorfosi arboree troviamo quelle del poeta romano Ovidio, gli alberi nella Divina Commedia di Dante, ma per giungere alla contemporaneità, non possiamo non ricordare il poeta Quasimodo in ‘Alle fronde dei salici’ che si ispira al salmo 137 e tratta della deportazione degli ebrei a Babilonia.

L’albero che ha una funzione rammemorante lo troviamo in Carducci che evoca il figlioletto Dante scomparso quando tendeva "la pargoletta mano, al verde melograno da’ bei vermigli fior",o nella poesia del Pascoli ’La quercia caduta’, che si conclude con la capinera che cerca il nido che non troverà. L’albero ha sempre avuto anche una funzione simbolica, sia riferita al male (l’albero della Genesi, quello di Giuda, o il fico maledetto ricordati nella Bibbia), sia al bene, come il cedro, simbolo d’immortalità, il frassino, della fecondità, il mandorlo, della nascita, e tanti altri. Nei ricordi di ognuno di noi c’è forse un albero privilegiato che ha raccolto sospiri, lacrime, momenti di pausa e di abbandono. Personalmente vado col pensiero a quella betulla (l’abdola) che ha accompagnato le mie letture estive da adolescente nella campagna assolata, o l’albero delle pere volpine su cui spesso da ragazzo mi arrampicavo.

In mezzo alle terre poi troviamo spesso l’Albaraz (Il gattice) un provvidenziale ristoro per chi lavorava i campi, e anche dimora privilegiata per gli uccelli. Ma anche in città qui a Ravenna abbiamo alberi secolari ed anche direi particolari. Generazioni di studenti sono passati davanti al Ginkgo Biloba al fianco del liceo classico ‘Alighieri’, conosciuto anche come albero dei ventagli. Così pure migliaia di turisti hanno potuto ammirare l’imponente platano che si trova nell’area del complesso di San Vitale e di Galla Placidia, fra gli alberi monumentali d’Italia. Ce ne sarebbero tanti altri da ricordare. Mi ha colpito ultimamente l’albero di Acacia ora nella sua esplosione floreale, dentro il cortile della famiglia De Angeli in Via S. Mama, anch’esso pluricentenario. Se ponessimo mente al fatto che gli alberi sono nostri alleati e benefattori, forse avremmo più rispetto per loro.

Nevio Spadoni

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?