Ultimo anno di esilio. Scienze ambientali, i lavori sono ripartiti: "Ritorneremo nella sede"

Entro settembre 2024 saranno pronte le aule al primo piano di via Sant’Alberto dopo l’abbandono della prima ditta, che ha richiesto un nuovo bando.

Ultimo anno di esilio. Scienze ambientali, i lavori sono ripartiti: "Ritorneremo nella sede"

Ultimo anno di esilio. Scienze ambientali, i lavori sono ripartiti: "Ritorneremo nella sede"

A settembre 2024 gli studenti del corso di laurea in Scienze Ambientali seguiranno le lezioni nella loro sede di via Sant’Alberto dove, dall’estate, sono ripresi infatti i lavori di ampliamento. "Lo ha assicurato la ditta che sta realizzando gli interventi – spiega Mario Neve, presidente del Campus di Ravenna – e che è subentrata a gennaio, dopo la rinuncia della precedente a causa della difficile situazione degli appalti pubblici dovuta soprattutto all’aumento dei costi e alla difficoltà di reperire i materiali. La ditta attuale quindi è subentrata in un cantiere già avviato e questo non ha reso più semplice la situazione, però ci ha assicurato che, anche se ci dovessero essere ritardi rispetto a cronoprogramma dei lavori generali, entro settembre saranno disponibili il piano terra e le aule, così da consentire agli studenti di seguire le lezioni. I tempi si sono inevitabilmente allungati, dopo la rinuncia della prima ditta abbiamo dovuto rifare il bando e ad aprile nella struttura è scoppiato anche un incendio che ha distrutto la centrale elettrica".

L’intervento in via Sant’Alberto era partito nel febbraio del 2021 e si sarebbe dovuto concludere nell’estate del 2022, così da dotate finalmente lo storico corso di laurea ravennate di una sede autonoma e completa, ma è andata diversamente. Finora gli studenti che studiano in via Sant’Alberto, oltre 300, tra la triennale in Scienze Ambientali e le magistrali in Analisi e Gestione dell’Ambiente e in Biologia Marina, hanno seguito le lezioni in una parte della sede non interessata dai lavori e nelle aule del vicino Istituto Agrario. "L’Università – prosegue Neve – ha stipulato una convenzione con la scuola, ma anche l’Itas Perdisa ha necessità di tornare in possesso delle proprie aule". Il progetto di ampliamento partito nel 2021 prevede la realizzazione, nell’ala nuova, di 4 laboratori didattici alle spalle delle attuali aule dell’edificio bianco a ferro di cavallo che è a un piano. Poi la nuova struttura sale verso l’alto, dal terzo piano è prevista la galleria vetro e acciaio con la biblioteca e 4 aule che si congiungerà con l’edificio rosso, quello dedicato alla ricerca. Terminata la struttura, tra l’edificio attuale e quello nuovo, ci saranno 11 aule e 4 laboratori. Al piano terra in corrispondenza del corpo centrale del ferro di cavallo e di parte del cortile sarà ricavato un open space per l’accoglienza degli studenti, una zona ristoro e di lettura.

Non ci sono solo i lavori in via Sant’Alberto, anche altre sedi universitarie ravennati sono nel pieno di interventi di riqualificazione. Come palazzo Corradini in via Mariani, sede del Dipartimento di Beni culturali, dove si stanno realizzando i lavori di adeguamento al piano antincendio. "Il cantiere – dice il presidente di Campus – è stato riaperto in estate e dovrebbe concludersi a marzo. Si tratta di un edificio storico e vincolato, quindi gli interventi sono tutti concordati con la soprintendenza. Il palazzo non è mai stato chiuso, si procede per scaglioni, delimitando solo le parti in cui si sta lavorando. A ottobre è stata chiusa la biblioteca e non riaprirà prima della primavera, quindi stiamo valutando possibili alternative, anche perché quella di palazzo Corradini rimane aperta fino alle 24 ed è l’unica a fornire un servizio così prezioso agli studenti. Al momento i lavori si stanno svolgendo al piano superiore e lo scalone è solo parzialmente fruibile, entro questo mese invece saranno riaperti gli uffici della biblioteca, la Sala del camino e l’emeroteca". Infine Casa Traversari, in via San Vitale, che ospita il Dipartimento di Archeologia, dove i lavori dovrebbero concludersi in tempi brevi: finiti quelli relativi alle aule, ora gli interventi sono concentrati nel ripristino dell’Aula Bovini.

Annamaria Corrado