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2 ago 2022

Un gioiello sotto attacco da più di trent’anni

Le pinete ravennati da sempre nel mirino dei piromani, ma mai nessuno di loro è finito in un’aula di tribunale per essere processato

2 ago 2022
carlo raggi
Cronaca

di Carlo Raggi Sono più di trent’anni che le pinete ravennati a ogni estate subiscono l’attacco di incendiarie mani criminali; schiere di ‘piromani’ (nel senso più lato, non necessariamente in quello psichiatrico) dei quali mai si è potuto vedere il volto, mai uno di loro è salito in un’aula di tribunale per essere processato e condannato. Incendiare le pinete ravennati, la più colpita nel tempo è quella di Classe, è azione estremamente facile, controlli pressoché impossibili, accessi illimitati e senza rischi di essere individuati, a maggior ragione se per agire, come ieri, si scelgono le ore dell’alba o quelle notturne. I primi incendi dolosi nelle nostre pinete risalgono all’agosto del 1987: mani ignote operarono fra Fosso Ghiaia e il mare, sporadici fuochi estivi che non provocarono significativi danni, poi nell’agosto dell’anno successivo ecco le fiamme comparire ripetutamente fra la foce del Bevano e Lido di Classe. Trascorse ancora un anno e a settembre del 1989 ecco ripetuti inneschi nel sottobosco pinetale dalla parte opposta del territorio, lungo la Romea fra il Lamone e il Fossatone. Incendi decisamente senza alcun senso, la cui lettura fu fatta soprattutto attraverso la lente dello psichiatra e il sospetto ricadde sul bracconiere che nelle pinete si muoveva meglio che a casa propria e che nel ’91 scelse di uccidersi dopo essere stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di due guardiacaccia della Provincia. Proprio agli albori dell’ultimo decennio del secolo scorso iniziarono i sistematici attacchi alla vasta pineta che da Lido di Dante giunge a Lido di Classe e a questi scenari di fuoco in un’occasione non fu estranea la mano colposa dei militari che in quell’area, ambientalmente protetta, da tempo effettuavano esercitazioni militari con tanto di bombe incendiarie che il 27 giugno ’91 rischiarono di incenerire anche una casa. E solo pochi mesi prima, nel pomeriggio del ...

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