Una vita da pendolare: "Ogni giorno i treni ritardano. Io parto sempre un’ora prima"

Il ravennate Riccardo Rosetti insegna in una scuola a Bologna e conosce bene la situazione "Utilizzo le ferrovie dal 1986. Non era mai andata male come adesso: i disagi sono quotidiani".

Una vita da pendolare: "Ogni giorno i treni ritardano. Io parto sempre un’ora prima"

Una vita da pendolare: "Ogni giorno i treni ritardano. Io parto sempre un’ora prima"

Riccardo Rosetti, ravennate di 62 anni, dal 2012 insegnante di musica al liceo musicale ’Lucio Dalla’ da Bologna. Da quanto tempo è pendolare?

"Dal 1986, per cui ne ho viste davvero di tutti i colori, ma come adesso no, proprio no. Oramai ritardi e cancellazioni di treni sono quotidiani".

La sua storia di pendolare in pillole?

"Come dicevo, prendo il treno per andare a lavorare dal 1986. Inizialmente insegnavo a Belluno e tornavo a casa nei fine settimana. I treni erano puntuali, ero un signore. Poi ho insegnato 18 anni all’allora liceo socio-psico pedagogico di Imola e, dal 2012, sono a Bologna".

Diceva dei disagi oramai quotidiani.

"Vogliamo parlare di oggi (ieri, ndr)? Tanti i treni regionali cancellati, con i Frecciarossa in ritardo di 20,30 fino a 120 minuti".

La sua giornata da pendolare da quali orari è scandita?

"Questa mattina (ieri, ndr) c’era il treno da Ravenna per Bologna alle 7.55, sul quale sono salito alle 8.25, per partire effettivamente solo alle 8.35. Poi si è fermato 10 minuti a Russi, si è ri-fermato per motivi ignoti a Bagnacavallo, per arrivare a Bologna alle 9.58".

A che ora doveva essere in classe?

"Per fortuna avevamo un concerto alle 11, ma per completare il quadro a Bologna ho preso l’autobus insieme a un altro pendolare, arrivato in città poco prima di me. E lui ha preso il treno che a Ravenna sarebbe dovuto partire alle 6.27...".

Si tratta di treni regionali?

"Sì".

Voi passeggeri ricevete informazioni e spiegazioni?

"Zero. Nessuno spiega niente, mai che dicano ’siamo in ritardo per questo motivo’. Forse, parlo dei controllori, non lo sanno neanche loro, perché come dicevo qui il problema è quotidiano, non è più l’eccezione".

Come riesce a limitare i danni?

"Entro in classe alle 13.20, in condizioni di normalità dovrei prendere il treno a Ravenna alle 11.43, poi l’autobus a Bologna per essere a scuola alle 13.15. Da mesi prendo sempre il treno delle 10.45".

Certo che questa situazione avrà ripercussioni anche sul suo lavoro.

"Quando il treno ha dei problemi, chiamo in portineria e chiedo di avvisare gli studenti, dicendo che sono in ritardo".

Secondo Legambiente la linea Ravenna-Bologna è tra le peggiori in ltalia: il suo quadro sembra confermarlo.

"Purtroppo è vero. Devono rifare la linea? Non lo so. I treni sono pure nuovi, ma basta prendere il Ravenna-Russi e già lì accumuli 10 minuti di ritardo, per motivi che nessuno ha mai capito, che non recuperi più. Poi altre perdite di tempo a Bagnacavallo e Solarolo".

Quanto costa il suo abbonamento?

"L’annuale 650 euro. Chiederò un rimborso, ma anche in questo caso bisogna presentare pure la ricevuta, così da avere uno sconto sui futuri biglietti".

Luca Bertaccini