Un’area da rilanciare. Fermi da otto anni i cantieri di San Severo. I nodi di un quartiere

Dal 2016 gli scavi dell’ex basilica del VI secolo non ripartono. Altre le spine di una zona residenziale con grosse potenzialità.

Un’area da rilanciare. Fermi da otto anni i cantieri di San Severo. I nodi di un quartiere

Un’area da rilanciare. Fermi da otto anni i cantieri di San Severo. I nodi di un quartiere

Il quartiere che si è sviluppato a Sud del corso dei Fiumi Uniti lungo gli assi delle vie Romea Sud e Dismano, è in realtà il nucleo originario della zona di Classe. Un luogo caratterizzato da un elevato potenziale archeologico e turistico, due fattori che al momento mostrano alcune difficoltà. Lo storico Hotel Romea, inaugurato nel 1958, attualmente è aperto al pubblico solamente nello spazio ristorante mentre l’attività ricettiva è sospesa dal 2020. Tuttavia le finestre delle 44 camere quotidianamente appaiono aperte ed illuminate, segno che la struttura ha trovato un diverso utilizzo.

Sono bloccati dal 2016 gli scavi presso la ex basilica di San Severo, tra la via Romea Sud e la ferrovia. Sarebbe il tassello intermedio di collegamento dell’ipotizzato percorso archeologico tra l’area dell’antico porto di Classe, aperta nel 2015, ed il Museo Classis inaugurato nel 2018 con il recupero dell’ex zuccherificio. I primi ritrovamenti risalgono al 1963 e hanno portato alla luce mosaici pavimentali, la base del campanile, il perimetro della chiesa e del monastero oltre alla pianta dell’attiguo oratorio di San Ruffillo. La storia della Basilica è ben ricostruita all’interno del museo, ma al momento sono ancora imprevedibili tempi e finanziamenti necessari per la fruizione pubblica e la musealizzazione dell’area.

Finalmente, dopo diversi anni, sembra poter ripartire il cantiere della pista ciclabile che parte da via dell’ulivo verso la zona di Madonna dell’Albero, ma restano alcune problematiche relative ad alcune aree verdi. Nel Parco del Sole in via del pino parte della recinzione in legno è a terra, alcuni giochi per i bambini sono rotti e la casetta per il prestito dei libri è danneggiata, mentre nel parco del centro sportivo ponte nuovo l’attrazione detta “carrucola” è priva da tempo del seggiolino. Ben visibile è la scarsa attenzione per le aiuole di via del biancospino che sembrano essere dimenticate da tempo in particolare nel tratto retrostante l’edificio nato per opera di Paolo Caveglia nel 2003 come centro commerciale a servizio del quartiere poi convertito per lo più a centro Ausl per la salute mentale Venturini. Da monitorare poi, un’abitazione lungo via Dismano abbandonata da tempo e facilmente accessibile che potrebbe diventare un pericoloso punto di aggregazione e ritrovo per sbandati a due passi da alcune abitazioni e dalla zona artigianale del quartiere.

Marco Beneventi