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30 apr 2022

Un’estate con il festival di musica d’organo

A San Vitale 13 concerti dal 25 luglio al 4 settembre per la rassegna diretta da Elena Sartori. Fra gli ospiti Andrea Macinanti e Daniel Zaretsky

30 apr 2022
Elena Sartori, qui al pianoforte
Elena Sartori, qui al pianoforte
Elena Sartori, qui al pianoforte
Elena Sartori, qui al pianoforte
Elena Sartori, qui al pianoforte
Elena Sartori, qui al pianoforte

Con un ricco cartellone di ben 13 eventi, dal 25 luglio al 4 settembre nell’incantevole cornice della basilica patrimonio Unesco, si terrà la 61esima edizione del ‘Festival internazionale musica d’organo di San Vitale’. Il tema scelto è quanto mai attuale: ‘Di guerra e di pace. L’organo e la banda civile e militare: relazioni storiche e repertori’, in occasione del secondo centenario della nascita di Cèsar Franck.

In apertura il 25 luglio, si terrà la conferenza introduttiva di Antonella Mazzarulli, docente dell’università di Bari e, a seguire il concerto d’organo con Mario Cadario, intitolato ‘Davide Da Bergamo, la tradizione operistica e bandistica eseguita all’organo’. "Parlerò dei rapporti tra l’organo e la banda – spiega Mazzarulli –. Il Settecento rappresenta un periodo storico fondamentale per la sperimentazione delle tecniche costruttive degli strumenti, compresi l’organo e i fiati. Per gli strumenti a fiato la maggiore novità è stata l’introduzione del clarinetto negli organici per orchestre di fiati, e il conseguente abbandono graduale di oboi, corni e fagotti. Sarà il preludio della nascita della moderna banda che avviene in Francia negli anni della Rivoluzione. Dal punto di vista dell’organo, invece, sono stati aggiunti nuovi registri che hanno portato alla crescita progressiva della banda". La banda è dunque una realtà musicale che si radica nella più antica tradizione europea, interpretando i momenti di festa civili, religiosa, dando voce a circoli, rioni, associazioni e gruppo sociali costituiti, ai corpi delle forze dell’ordine e degli esercizi.

"Spesso snobbata come ‘musica di serie B’ – spiega la direttrice del festival Elena Sartori –, la banda ha invece riservato soprese musicali di grande emozione e qualità e in molte regioni italiane, dall’Alto Adige alla Puglia, offre regolarmente il proprio servizio musicale in eventi di alto livello compositivo". Il programma del festival indaga, in particolare, sulle forti relazioni tra il mondo dell’organo e la grande tradizione bandistica italiana e francese in particolare. Numerosi gli organisti ospiti, il francese Jean-Michel Douiller, il russo Daniel Zaretsky, il belga Hans Leenders e gli italiani Francesco Di Lernia e Andrea Macinanti.

Dal 30 agosto al 4 settembre, da non perdere la kermesse organistica in live streaming da Parigi, in collaborazione con i conservatori di Liegi, Bruxelles e Parigi per l’esecuzione dell’opera omnia di Cesar Franck, allo storico grand’organo di Saint Clotilde, dove fu organista tutta la vita. Durante la presentazione Sartori ha espresso soddisfazione al sindaco per la ripresa del dialogo e per il probabile inserimento del festival nella programmazione generale di Ravenna Festival dal 2023.

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