Prendete il calendario e segnate questa data: lunedì 15 febbraio. Da quel giorno sarà possibile iniziare a prenotare il vaccino per gli anziani over 80, tramite Cup, Farmacup, prenotazione telefonica, Fascicolo sanitario elettronico o portale regionale Salute. La Regione ieri ha dispiegato il piano vaccinale in quattro possibili scenari, in base al numero di dosi che arriveranno. Quello più roseo prevede fino 45mila somministrazioni al giorno in regione in 70 punti vaccinali: questo ritmo, scrive la Regione, "permetterebbe di immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli entro l’estate". Si tratta di una prospettiva a cui è...

Prendete il calendario e segnate questa data: lunedì 15 febbraio. Da quel giorno sarà possibile iniziare a prenotare il vaccino per gli anziani over 80, tramite Cup, Farmacup, prenotazione telefonica, Fascicolo sanitario elettronico o portale regionale Salute. La Regione ieri ha dispiegato il piano vaccinale in quattro possibili scenari, in base al numero di dosi che arriveranno. Quello più roseo prevede fino 45mila somministrazioni al giorno in regione in 70 punti vaccinali: questo ritmo, scrive la Regione, "permetterebbe di immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli entro l’estate". Si tratta di una prospettiva a cui è meglio non affezionarsi troppo, considerate le incertezze manifestate finora dalle case produttrici dei vaccini. Gli altri tre scenari prevedono, nell’ordine: 10mila dosi al giorno in 12 punti vaccinali, 20mila dosi al giorno in 42 punti vaccinali e 30mila dosi al giorno in 50 punti vaccinali. La vaccinazione è poi divisa in fasi. La prima è quella partita lo scorso 27 dicembre che ora proseguirà con gli over 80, che in provincia sono circa 36mila. La Regione ha chiesto di comprendere in questa fase anche le persone disabili al 100% e i ‘caregiver’, ovvero chi si prende cura di persone non autosufficienti. La Regione scrive che si partirà con gli over 80 tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Nei prossimi giorni i cittadini dagli 80 anni in su riceveranno una lettera dal presidente Stefano Bonaccini. "Alcuni dettagli sono ancora in via di definizione – commenta Raffaella Angelini, direttrice della Sanità pubblica dell’Ausl Romagna –. Si sta cercando di capire se scaglionare le ‘categorie interne’ agli over 80 per evitare ingorghi. Si tratta comunque di dettagli che a breve verranno chiariti".

Le sedi vaccinali nel nostro territorio sono quelle note: ce ne saranno 3 ‘principali’, ovvero il Pala De Andrè a Ravenna, Faenza Fiere a Faenza e il Centro sociale Tondo a Lugo, e cinque ‘secondarie’, ovvero le Case della Salute di Russi, Cervia, San Pietro in Vincoli e Castel Bolognese e Palazzo Marini ad Alfonsine. A breve nel nostro territorio sono attese anche le prime dosi del vaccino di Astrazeneca, "che però non è adatto per gli over 80 – spiega Angelini –. Verrà utilizzato per altre categorie, e in futuro potrà essere usato eventualmente anche negli ambulatori dai medici di base". In futuro seguiranno altre tre fasi di vaccinazione, a partire dalle persone nella fascia 60-79 anni, che in regione sono quasi 1 milione. In questa fase l’antidoto verrà somministrato anche a persone con patologie severe, immunodeficienza o fragilità di ogni età, gruppi sociodemografici a rischio e personale scolastico docente e non. Nella fase successiva si passerà a insegnanti e personale scolastico ancora non vaccinato nella seconda fase, persone con patologie moderate, lavoratori di servizi essenziali, carceri e comunità. Infine la quarta fase comprenderà tutta la popolazione rimanente, composta da persone dai 16 ai 59 anni. La Regione sostiene che comunque, in base alle forniture attuali dei vaccini, a marzo saranno immunizzate già oltre 500mila persone, ovvero in media 1 su 9.

Sara Servadei