Inferno di telefonate. Non è stata una partenza semplice, quella di ieri, per le prenotazioni del vaccino da parte dei cittadini ravennati di 85 anni e oltre, nati dunque nel 1936 o prima. Dalla mattina infatti, i tentativi di fissare un appuntamento per la somministrazione del siero anti-Covid sono arrivati a pioggia attraverso i canali sanitari dedicati, che ricordiamo essere: gli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), farmacie che effettuano prenotazioni Cup, online attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb, oppure telefonando al numero previsto dell’Ausl Romagna (800 002 255), raggiungibile da lunedì a venerdì, dalle 7.30 alle 19 e sabato...

Inferno di telefonate. Non è stata una partenza semplice, quella di ieri, per le prenotazioni del vaccino da parte dei cittadini ravennati di 85 anni e oltre, nati dunque nel 1936 o prima. Dalla mattina infatti, i tentativi di fissare un appuntamento per la somministrazione del siero anti-Covid sono arrivati a pioggia attraverso i canali sanitari dedicati, che ricordiamo essere: gli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), farmacie che effettuano prenotazioni Cup, online attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb, oppure telefonando al numero previsto dell’Ausl Romagna (800 002 255), raggiungibile da lunedì a venerdì, dalle 7.30 alle 19 e sabato dalle 7.30 alle 13.30. Qui all’atto della prenotazione, al cittadino saranno comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Per prenotarsi non serve inoltre la prescrizione medica, ma sono sufficienti i dati anagrafici o, in alternativa, il codice fiscale.

Il diluvio di richieste ha mandato in un primo momento in tilt il sistema informatico che, a seguito della massiccia domanda giunta già dalle prime ore del mattino nei vari punti a disposizione, ha registrato rallentamenti e blocchi nell’erogazione. I tecnici dell’Azienda e della Regione si sono subito attivati per risolvere l’intoppo e alle 10 circa il sistema è tornato a funzionare correttamente, accogliendo complessivamente per il primo giorno e in tutta la provincia 2.914 prenotazioni, il numero più alto dell’Ausl Romagna. Sul territorio regionale, sono già state effettuate infatti 17.681 prenotazioni a Bologna, 1.965 a Imola, 2.500 a Piacenza, 4.643 a Parma, 4.670 a Reggio Emilia, 8.429 a Modena, 4.642 a Ferrara e 9.446 i prenotati nel territorio di competenza dell’Ausl Romagna, con appunto Ravenna 2.914, Cesena 2.175, Forlì 1.702, Rimini 2.655. Un recupero importante per la nostra provincia dopo la falsa partenza del mattino e un’adesione molto alta di prestazioni richieste, che inizieranno ad essere prese in carico e assolte a partire da oggi. In tutto, nella provincia di Ravenna sono 36mila gli anziani che hanno diritto a questa turnazione di vaccini, così distribuiti: 18mila nel distretto di Ravenna, 10mila in quello di Lugo e 8mila nel distretto di Faenza.

Tre le sedi principali dove si somministerà il siero: il Pala De Andrè a Ravenna, Faenza Fiere a Faenza e il Centro sociale Tondo a Lugo. Le sedi ‘spoke’ sono invece state individuate per facilitare le persone anziane nel raggiungere i punti vaccinali, ed è stato stabilito che debbano distare non più di venti chilometri da una delle sedi principali. Le sedi ‘spoke’ in questione sono più piccole, aperte in meno giornate e prevalentemente in orario pomeridiano, e attive anche per tutto il giorno il sabato e la domenica". Per Ravenna alla sede principale del Pala De Andrè si affiancheranno sedi secondarie alle Case della Salute di Russi, San Pietro in Vincoli e Cervia. A Faenza alla sede principale nella Fiera di via Risorgimento si sommerà la Casa della Salute di Castel Bolognese, mentre in Bassa Romagna oltre al Centro sociale Tondo (sede principale) sarà possibile ricevere il vaccino anche a Palazzo Marini ad Alfonsine.

Per partire, questa settimana saranno attivi solo i tre punti vaccinali principali a Ravenna, Faenza e Lugo, dove, a differenza del Pala De Andrè, le hub saranno attive per due giorni sempre per la prima settimana. Dalla prossima invece sarà possibile vaccinarsi anche nei punti spoke sul territorio.

Francesco Zuppiroli