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29 apr 2022

Video hot alla compagna dell’amante

Vendetta porno nel Cervese: l’imputata è una donna che però è scomparsa. Nelle immagini girate da lei c’è lui sul letto

Vendetta porno: la ormai ex amante manda video hot alla compagna di lui
Vendetta porno: la ormai ex amante manda video hot alla compagna di lui
Vendetta porno: la ormai ex amante manda video hot alla compagna di lui

In quel video che aveva inviato attraverso Whatsapp, c’era l’ex senza veli nel bel mezzo di un rapporto sessuale. Gli addetti ai lavori lo indicano come ’612-bis’ e si tratta di una delle principali novità del cosiddetto ’codice rosso’ introdotto di recente. In particolare tale reato punisce con pene da uno a sei anni e con la multa da 5.000 a 15.000 euro chi diffonda senza il consenso dei protagonisti immagini o video sessualmente espliciti. Quel fenomeno insomma indicato come ’revenge porn’ e animato appunto da finalità vendicative.

La particolarità della vicenda affrontata ieri mattina davanti al gup Corrado Schiaretti e al pm d’udienza Monica Gargiulo, sta nel fatto che l’imputata è una donna: una avvenente ultra-quarantenne difesa dall’avvocato Silvia Subini e da tempo irreperibile tanto che il giudice ha disposto la sospensione del procedimento. Parte offesa, un uomo di qualche anno più giovane di lei e domiciliato sul comprensorio cervese: è stato lui che, esasperato dalla situazione, si era risolto a presentare querela contro la ormai ex amante. La goccia che aveva fatto traboccare il vaso era arrivata a ridosso dell’ottobre 2020. La donna, con cui da alcuni mesi l’uomo - impiegato benestante - aveva intrapreso una relazione clandestina fatta di incontri furtivi e saltuari, aveva infatti deciso di inviare un messaggio alla allora compagna di lui mettendola così al corrente della relazione. Nlel dettaglio le aveva detto - in maniera molto più esplicita della sintesi che vi offriamo qui - di avere appena avuto un rapporto con lui. Quindi aveva riferito che l’uomo le aveva detto che se fosse rimasta incinta, per lui sarebbe stato più facile mollare l’altra. Non solo: quell’improbabile scambio messaggistico, era stato corredato con l’invio di un video hot. Immagini entrate nel fascicolo delle indagini coordinate dal pm Antonio Vincenzo Bartolozzi e che mostrano l’uomo anche in faccia. Individuale chiaramente: non così l’amante la quale aveva presumibilmente girato il video su un letto con il proprio telefonino.

I carabinieri della locale Compagnia avevano provato a rintracciare la donna partendo proprio dalle utenze che aveva usato. Il risultato ha aggiunto un altro piccolo tassello alla storia: i numeri - tutti ormai disattivati - sono collegati associati ad annunci di prestazioni sessuali di una escort che però non si trova più tanto che le ricerche dei miliari sono risultate tutte vane. Non a caso già prima della chiusura delle indagini, si era arrivati a un decreto irreperibilità per lei. A meno di improbabili ritorni della vendicativa amante in riviera, la vicenda è insomma destinata a chiudersi qui.

a.col.

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