Ravenna, 14 agosto 2018 - Sei persone malate, un’altra deceduta. Il virus West Nile ha fatto una vittima anche nel Ravennate. E così la febbre del Nilo, di cui si sono già registrati vari casi nei giorni scorsi nelle province di Rovigo (33 contagiati), Ferrara (3 morti) e Bologna (12 contagiati di cui 2 ricoverati), ora spaventa anche da noi. Sabato scorso è infatti deceduta una 86enne della Romagna Faentina: la donna soffriva già di altre patologie, ma è stata la puntura della zanzara ad aggravare il suo quadro clinico fino al decesso.

Cos'è

Interpellata sul caso, l’Ausl della Romagna conferma il decesso avvenuto, e spiega che in tutta la provincia ci sono altri sei malati individuati, tutti principalmente nei territori della Bassa Romagna e della Romagna Faentina: "La paziente aveva una situazione clinica pregressa maggiormente compromessa da una grave patologia – spiegano dall’azienda sanitaria locale –. Va infatti precisato che il virus West Nile ha solitamente un decorso benigno, salvo per pazienti già in condizioni di salute critiche per cause pregresse. L’infezione nella maggior parte dei casi non provoca neppure la comparsa di sintomi, oppure si manifesta con sintomi lievi simili a quelli dell’influenza. Solo in casi rari, in meno dell’uno per cento delle persone colpite, soprattutto se anziane o con alterazioni del sistema immunitario, si possono presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico".

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A portare la patologia sono loro, le più odiate: le zanzare e in particolare quelle di tipo Culex, comuni nelle nostre zone e attive nelle ore serali e notturne, che fanno da vettore per la malattia. A loro infatti viene trasmessa dagli uccelli e mai da una persona già infetta. Allo stesso modo la West Nile non si attacca da uomo a uomo. L’Ausl precisa comunque che non c’è un allarme sanitario, ma chiede ai cittadini di fare attenzione, evitando le punture la sera e la notte indossando vestiti chiari e che coprono la maggior parte del corpo, evitando profumi che possono attrarre gli insetti e applicando repellenti cutanei. In casa occorre invece schermare porte e finestre con le zanzariere o tenerli aperti utilizzando degli insetticidi. L’Ausl in questi giorni ha poi dato indicazioni ai Comuni interessati per aumentare i trattamenti contro le larve nei pozzetti e negli scoli.

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