L'incontro promosso da QN e Unicredit
L'incontro promosso da QN e Unicredit

Ravenna, 18 giugno 2015 - Un territorio che spicca a livello internazionale per la ricerca sulle cellule staminali e anche per la tracciabilità di prodotti per la nutrizione ricavati dalle microalghe. Qui è stato applicato il primo motore diesel ad un’auto e si cercano sempre continue soluzioni nell’attività oil&gas e nella produzione di macchine per la calibratura della frutta, per esportarle poi in 53 paesi nel mondo.

Silicon valley-Ravenna è dietro l’angolo. La conferma è venuta ieri pomeriggio al termine del forum ‘Ravenna un mosaico di risorse: innovazione nel turismo e nella manifattura’ promosso da QN, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione e da Unicredit (FOTO).

Una provincia, è emerso nel dibattito coordinato da Andrea Degidi, responsabile della redazione di Ravenna del Carlino, vocata all’innovazione in tutti i suoi settori trainanti, ma anche virtuosa nel rispettare gli impegni assunti con gli istituti di credito.

«Innovare significa essere dalla parte dell’eccellenza del business – commenta Marco Nanetti, direttore commerciale di Unicredit Ravenna – e questo territorio è in grado di rispondere alle situazioni più difficili ‘facendo squadra’». Angelo Benedetti, presidente della lughese Unitech, specializzata nella produzione di macchine per la frutta, spiega: «Noi realizziamo il 95% del nostro fatturato all’estero. Siamo fortemente internazionalizzati e abbiamo competitor globalizzati. E’ un peccato che nel ravennate non si trovi personale qualificato e pronto per esperienze all’estero». Assenti per motivi insorti nelle ultime ore, l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, e il direttore di Mirabilandia, Giovanni Cavalli. A Mirabilandia è stato, comunque, riconosciuto da tutti i presenti un ruolo trainante nell’economia turistica territoriale. L’innovazione è anche dietro i microscopi e può nascere da una positiva collaborazione tra impresa privata e università di Ravenna. E’ il caso di Micoperi Blue Growth, start up della Micoperi di Silvio Bartolotti che, a Ravenna e a Ortona, ha iniziato a studiare come sfruttare le microalghe e in pochi mesi ha già depositato due brevetti. «Abbiamo fatto rientrare ricercatori andati a lavorare in Australia, Inghilterra e Canada. Siamo in otto, ma presto assumeremo altri dieci giovani», annuncia il presidente di MBG, Guido Emiliani. La start up ha reso le microalghe tracciabili in filiera, collaborando con la facoltà di Beni ambientali di Ravenna. Presto andrà sul mercato la spirulina più pura mai creata in ambiente chiuso, ma lo sfruttamento delle molecole da microalghe è in via di applicazione in campo sanitario, farmaceutico e agricolo.

La Geminiani di Lugo collabora oggi con l’Agusta Westland nella produzione di una sorta di drone-elicottero. Il presidente Massimo Geminiani ricorda il padre, Domenico, inventore del primo motore diesel applicato a un’auto. Era il 1968. «Innovazione – spiega Geminiani – è umiltà nell’imparare. Così nel 2002 abbiamo realizzato il primo motore insonorizzato e lo scorso anno il primo sviluppatore a giri variabili».

Sempre a Lugo ha sede il centro di ricerca di medicina rigenerativa SWITH (Stem Wave Institute for Tissue Healing), parte della Ettore Sansavini Health Science Foundation onlus. A dirigere il centro è Carlo Ventura. «Il centro – commenta - nasce con l’obiettivo di realizzare ricerche e metodi innovativi che possano ottimizzare le capacità differenziative e riparative delle cellule staminali e accelerare lo sviluppo di una medicina rigenerativa basata sul recupero e sul potenziamento della naturale capacità di autoguarigione dei tessuti danneggiati. Abbiamo capito che le cellule staminali non vanno tolte dalle loro nicchie, così si rigenerano se trapiantate».

Renzo Righini, aministratore unico della F.lli Righini, l’innovazione la fa a centinaia di metri sotto il fondo del mare, studia nuovi modi per ancorare le piattaforme o posare tubi per gasdotti in alti fondali. Lavora infatti nell’oil & gas ed è presidente di Omc.

«Ravenna è un modello di flessibilità e innovazione – chiosa Luca Lorenzi, deputy regional manager area centro nord di Unicredit – per questo motivo abbiamo stanziato 62 milioni di euro per consentire a 890 clienti di innovare nel turismo».