Ravenna, 16 maggio 2018 – Si sono ritrovati da dipendenti di una società, la Comart, una ‘oil&gas’ interessata da un concordato liquidatorio in bianco, cioè destinata a chiudere nel breve periodo. A dipendenti a tempo indeterminato di China Merchants Industry Technology, sede europea di Cmi Holdings di Hong Kong, a sua volta controllata da China Merchant Group, prima azienda di Stato per fatturato (1.500 miliardi) della Cina intenzionata ora ad aprire una sede a Ravenna. È quanto sta accadendo a 25 (su circa 60) tra ingegneri e tecnici della ormai ex azienda del Gruppo Tozzi, dichiarata in concordato liquidatorio ai primi del dicembre scorso.

A lanciare questa grande zattera di salvataggio a chi si riteneva ormai destinatati a un periodo di disoccupazione, è Stefano Schiavo, uno dei protagonisti (assieme alla famiglia Tozzi) della nascita di Comart nel 1997 e poi rimasto all’interno dell’azienda con un ruolo dirigenziale fino al marzo scorso.

Ieri mattina Schiavo, il responsabile dell’area Finanza di Cmi Holdings, Lou Dang Yang, e Alex Lin di China Telecom Europe, hanno visionato alcuni immobili in centro storico guidati da Fabrizio Savorani. I locali sono stati individuati ed è in fase di stesura il contratto d’affitto.

«China Merchants Industry Holdings – spiega il manager italiano – è proprietaria di China Merchants Bank, quattordicesima banca al mondo. E ha interessi che spaziano dall’immobiliare ai cantieri navali, dalle assicurazioni alla finanza, dall’oil&gas alla proprietà di porti. Ho conosciuto i loro manager lavorando a un progetto comune nel 2017 assieme ad altri partner. Così negli ultimi mesi ho potuto spiegare loro alcune idee da sviluppare a Ravenna pensando alle professionalità ingegneristiche che stavano progressivamente lasciando Comart».