Mosaici

Ravenna, 3 agosto 2018 - Per più di un anno il presidente della Sicis, Maurizio Leo Placuzzi, ha lavorato con due studi legali internazionali di New York e Pechino per raccogliere le prove che inchiodassero Rose Mosaic, concorrente cinese dell’azienda ravennate, ora citata in tribunale per la violazione della proprietà intellettuale. Entro luglio la Corte dovrebbe notificare a Rose Mosaic la citazione in giudizio e fissare per l’autunno la prima udienza. I legali americani e cinesi che seguono l’azione legale per mandato di Sicis scrivono che proprio in virtù del successo, e della grande visibilità che ne è discesa, «Sicis è oggetto di ripetuti atti di contraffazione, imitazione e di concorrenza sleale posti in essere da aziende con pochi scrupoli, tra queste la Kaiping City Rose Mosaic Co. con sede in Cina».

Sicis, che recentemente ha festeggiato 30 anni di attività con una mostra a Palazzo Rasponi, è leader sui mercati internazionali nel mosaico industriale e per il mosaico artistico realizzato negli stabilimenti e atelier di via Canala. Una produzione che valorizza gli aspetti artistici e artigianali. Sicis produce tutte le collezioni di tessere in pasta vetrosa. Seguendo un metodo antico, le tessere sono composte da silicio e in grandi percentuali di minerali fusi ad altissima temperatura ed è il contenuto stesso a determinarne la qualità e la prima differenza sostanziale con tutti gli altri prodotti che si trovano in commercio. Ogni tessera impiegata per realizzare elementi d’arredo o altri progetti è diversa l’una dall’altra.

«Il rispetto della creatività delle persone e delle aziende – spiega Placuzzi – deve essere salvaguardato in ogni mercato libero. Noi siamo creatori di prodotti ed è nostro dovere salvaguardare il lavoro, la professionalità, le capacità dei nostri collaboratori».

«Abbiamo lavorato con i nostri legali per oltre un anno per reperire le prove a carico di Rose Mosaic e Pbbles Trade» aggiunge il presidente «e abbiamo anche recuperato numerosi disegni originali e cataloghi protetti da copyright interamente copiati e anche in malo modo». «L’azione legale – si legge nella memoria degli avvocati – si è resa necessaria per tutelare i diritti di proprietà intellettuale, avviamento commerciale, reputazione dei prodotti Sicis, e in ultima analisi il lavoro delle maestranze, in particolare dei maestri mosaicisti della nostra azienda».

lo. tazz.