Chiara Barin
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Economia

Ravenna, il negozio ‘Tutto per la calzatura’ chiude dopo 60 anni

Abbasserà le serrande il 20 marzo, il figlio del titolare: "Mio padre ha avuto qualche problema di salute. Ci piacerebbe che qualcuno portasse avanti l’attività"

Gianni De Lorenzi, storico titolare dell’attività, aperta nel 1960 in via Cavour dal padre

Gianni De Lorenzi, storico titolare dell’attività, aperta nel 1960 in via Cavour dal padre

Ravenna, 11 marzo 2023 – ‘Tutto per la calzatura’, lo storico negozio che dal 2020 si era trasferito in via Ponte Marino, chiude. Lo annuncia un piccolo cartello sulla vetrina a firma di Giorgio De Lorenzi, figlio di Gianni, titolare e volto notissimo alle migliaia di ravennati che da sempre frequentano l’attività. "Lo abbiamo deciso da qualche tempo – spiega Giorgio De Lorenzi – dopo che mio padre ha avuto qualche problema di salute. Ci dispiace e dai clienti continuiamo a ricevere dimostrazioni di affetto. Non chiudiamo di certo perché manca il lavoro".

E la famiglia De Lorenzi ha una storia che parte da lontano, fatta di lavoro, intraprendenza e legami profondi, come quelli che hanno sempre portato tutti a darsi una mano. Il primo ad aprire l’attività, nel 1960 in via Cavour, è il padre di Gianni, Giuseppe De Lorenzi, detto Amleto.

"Era capo reparto nella fabbrica di Callegari – prosegue il nipote – e aveva 57 anni, probabilmente era andato in pensione. Mio padre subentrò quasi subito, avrà avuto vent’anni". Ma Gianni De Lorenzi ha un passato da atleta professionista era un ginnasta: viene selezionato come riserva nelle Olimpiadi di Tokio del 1964. E in seguito gioca a pallavolo nella Robur arrivando alla Serie A.

"Gli impegni sportivi – continua il figlio – lo portavano spesso fuori Ravenna, per questo nella gestione del negozio viene coinvolta tutta la famiglia: la nonna, Vanda Ricci, moglie di Amleto, Mirella, sorella di mio padre e poi mia madre, Giuseppina Sangiorgi e anche una sua sorella". Fino ai figli Giorgio e al fratello Dario.

"Ricordo ancora – prosegue De Lorenzi – mia mamma che arrivava a casa la sera con ancora il profumo del mastice quando faceva l’orlatrice e io e mio fratello l’aiutavamo. Insomma nel negozio abbiamo lavorato tutti".

Nel 1988 Giuseppina apre in via Maggiore La Pantofola che gestirà fino al 2008 e i figli Giorgio e Dario nel 2006, sempre in via Maggiore inaugurano ‘La calzatura, antica corameria’, fino a quando, nel 2000, entrambi vanno a lavorare in Marcegaglia.

Prosegue anche l’attività di ‘Tutto per la calzatura’ che nel 2004 si trasferisce in via Barbiani, fino all’ultimo spostamento in via Ponte Marino. "Il 20 marzo – conclude – sarà l’ultimo giorno. Ci piacerebbe se qualcuno portasse avanti l’attività, sarei anche disponibile per un periodo di affiancamento. Questo è un negozio nel quale i clienti entrano anche solo per un saluto e due chiacchiere, e in centro storico non ce ne sono più. E poi il lavoro non manca".