Michela Guerra a 43 anni ed è madre di due figli

Ravenna, 15 dicembre 2015 - Michela Guerra è stata scelta dai militanti ravennati del Movimento 5 stelle come candidata a sindaco di Ravenna. Non è ancora ufficialmente in corsa (sarà necessaria la certificazione da parte del Movimento nazionale) ma è su di lei che puntano i ‘grillini’ di Ravenna. Piuttosto netta, nei numeri, la sua affermazione sugli altri candidati, Fabrizio Martelli e Fausto Geminiani. Va detto, però, che su 80 aventi diritto si sono presentati al voto non più di 60. Insomma, sembra confermata la spaccatura all’interno del gruppo ravennate, di cui c’erano state già avvisaglie nel corso di tutto il mandato. Tra coloro che hanno disertato la selezione c’è Francesca Santarella, consigliera comunale da tempo in rotta con il capogruppo Pietro Vandini. La Santarella, per il momento, non vuole commentare.

In ogni caso, è stato rispettato il pronostico. La Guerra, 43 anni, aderisce al Movimento 5 stelle da diversi anni, tanto che aveva già partecipato alla campagna elettorale del 2011. Avvocato, figlia di Sergio Guerra (ex allenatore della Teodora di pallavolo, recentemente scomparso), la Guerra è amministratore delegato della clinica privata San Francesco, e presidente provinciale dell’Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata. «Laddove gli aventi diritto al voto del Movimento 5 stelle di Ravenna mi scegliessero come loro portavoce candidata a sindaco – aveva precisato pochi giorni fa – darei le dimissioni da tutti i miei incarichi, nello spirito di massima trasparenza e chiarezza che contraddistinguono il Movimento».

Ora la aspetta una corsa lunga (si vota il 12 giugno), con un primo obiettivo, quello di strappare il ballottaggio. Allo stato delle cose, sembra prevedibile un testa a testa per il secondo posto dietro il Pd, tra lo stesso Movimento 5 stelle e l’alleanza Lega Nord - Lista per Ravenna. Ma la strada è ancora molto lunga.