Ravenna, 3 ottobre 2021 - Affluenza definitiva al al voto (foto) al 54,08% nei seggi di Ravenna, netto calo di elettori già evidente a mezzogiorno di ieri. Alle passate elezioni amministrative era al 61,28%, quando però i seggi erano aperti per la sola giornata di domenica e quindi i due dati non sono perfettamente sovrapponibili.

 

Fac simile della scheda elettorale - Elezioni comunali in Emilia Romagna: dove si vota e affluenza in diretta - Bologna - Rimini

false

Nel Comune di Ravenna, potranno recarsi al voto 124.926 elettori, di cui 60.316 maschi64.610 femmine. Le rilevazioni delle affluenze sono state alle ore 12, 19 e 23 del 3 ottobre; il 4 ottobre, invece, ci sarà un unico dato, quello definitivo, alle chiusura dei seggi delle 15. Poi inizieranno le operazioni di spoglio. 

Quando e dove si vota in Emilia Romagna - La guida al voto 

Elezioni a Ravenna affluenza: i dati in diretta dalle 12

 

Elezioni Ravenna 2021: chi sono i candidati sindaco 

La sfida si apre tra 11 candidati a sindaco, sostenuti da 30 liste. A sfidare il primo cittadino uscente e ricandidato Michele De Pascale, sostenuto da un centrosinistra ampio che include il Movimento 5 Stelle, ci sono Filippo Donati, sorretto da Lega, Fratelli d'Italia e liste minori; Alberto Ancarani spinto da Forza Italia e una lista civica; Veronica Verlicchi per Italexit e civiche; Emanuela Panizza per il Movimento 3V; Matteo Rossini di Riconquistare l'Italia; Alvaro Ancisi, decano 81enne del consiglio comunale sostenuto da Popolo della Famiglia e altri; Alessandro Bongarzone dei Comunisti Uniti; Gianfranco Santini di Potere al Popolo; Mauro Bertolino della lista Alleanza di Centro; Lorenzo Ferri, 19 anni, per il Partito Comunista. 

Elezioni Ravenna 2021: chi vota 

Per le consultazioni amministrative votano gli iscritti nelle liste elettorali, che avranno compiuto il 18esimo anno di età entro oggi (compreso), domenica 3 ottobre 2021. Il voto si esercita presentandosi di persona presso la sezione elettorale del comune nelle cui liste si è iscritti. Per alcune categorie di elettori, la legge prevede modalità di voto con procedura speciale: i militari delle forze armate, gli appartenenti a corpi organizzati militarmente per il servizio dello Stato, le forze di polizia ed il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco possono esercitare il diritto di voto in qualsiasi sezione del comune in cui si trovano per causa di servizio; i componenti dei seggi, i rappresentanti dei partiti o dei gruppi politici presenti in parlamento, sono ammessi a votare nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio; i ricoverati in ospedali o case di cura sono ammessi a votare nel luogo di ricovero; i detenuti, ancora in possesso del diritto di voto sono ammessi ad esercitarlo nel luogo di reclusione; i marittimi e gli aviatori, impossibilitati a votare nel comune di residenza, possono esercitare il diritto di voto in qualsiasi sezione del comune in cui si trovano per motivi di imbarco.

Per essere ammessi al voto, gli elettori dovranno esibire la tessera elettorale, unitamente alla carta di identità o altro documento di identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione, anche se scaduto, purché possa assicurare la precisa identificazione del votante. In mancanza di documento, l’identificazione può avvenire anche attraverso: uno dei membri del seggio che conosca personalmente l’elettore e ne attesti l’identità; un altro elettore del comune (conosciuto dai componenti del seggio e provvisto di documento di identificazione), che ne attesti l’identità. Sulla tessera, sono previsti fino a diciotto spazi in ognuno dei quali, in occasione di ogni consultazione elettorale o referendaria, viene apposta, ai fini dell’attestazione dell’avvenuta votazione, la data del voto ed il bollo della sezione.

​La guida al voto 

Si vota su una sola scheda, nella quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno di essi, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. Tre sono le possibilità di voto: si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest'ultima appoggiato. In alternativa, si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, indicando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo, si ottiene il cosiddetto ‘voto disgiunto’. Oppure, si può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate.

Ogni elettore può anche esprimere, nelle apposite righe affiancate al simbolo della lista, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia, si tornerà a votare il 17 e 18 ottobre per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio). Al secondo turno, viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Per votare, l’elettore deve usare esclusivamente la matita copiativa che gli viene consegnata al seggio. Prima di uscire dalla cabina, deve ripiegare la scheda, secondo le linee lasciate dalla precedente piegatura.