Il finto manifesto funebre a Faenza
Il finto manifesto funebre a Faenza

Faenza (Ravenna), 23 settembre 2020 - E' un coro di critiche quello rivolto ai finti manifesti funebri, opera di ignoti, in cui si annuncia la fine delle carriere politiche di Paolo Cavina e di vari altri esponenti di centrodestra dopo l'esito delle elezioni comunali di Faenza che hanno visto vincere il candidato del centrosinistra Massimo Isola (foto) con il 59,53%. 

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"Ci tengo fermamente a prendere le distanze da questo messaggio - sottolinea il neosindaco Isola - Come ho ribadito a Cavina al telefono questa mattina, è un gesto che condanno, perché offensivo e di pessimo gusto. È una vergogna". Un gesto forse scherzoso che, anche secondo il deputato Marco Di Maio di Italia Viva, si è spinto troppo oltre: "Un atto squallido, gli avversari non sono nemici. Prendiamo fermamente le distanze da chi si è reso protagonista di questo gesto, pur sentendoci molto lontani dalle posizioni e dai toni della campagna svolta dai nostri avversari. Ribadisco, avversari e non nemici".

Severo il giudizio anche del collega leghista Jacopo Morrone: "Quella non è satira, ma odio e intolleranza". Morrone critica l'aggressività verbale "di chi alimenta il clima di violenza che mette a rischio libertà e democrazia. Da condannare è la volontà di infierire sull’avversario sconfitto, con attacchi personali beceri, anziché concedergli l’onore delle armi, un gesto di alto contenuto morale e istituzionale che ereditiamo da una tradizione millenaria".

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