Cervia (Ravenna), 4 agosto 2018 - Dai selfie in riva al mare a quelli sul palco allestito nel piazzale dei Salinari a Cervia blindatissimo e gremito: oltre tremila le persone accorse per la festa della Lega Romagna ma soprattutto per lui, Matteo Salvini. La prima volta alla kermesse da vicepremier e ministro dell’interno è andata in scena nel segno della continuità, con l’arrivo in bicicletta tra due ali di folla, ma anche della rivoluzione, quella del popolo della Lega che ha accolto il suo leader tra braccia alzatE e grida: «Vai Matteo» e «Un capitano, c’è solo un capitano».

Nel cuore dell’Emilia Romagna è andata in scena la conquista a colpi di bordate firmate Matteo Salvini. «Lo scorso anno mi avevate chiesto di mandare a casa Renzi e il suo governo e ho mantenuto la promessa: questi il governo non lo vedono più per trent’anni» ha esordito il vicepremier sul palco, maglietta dei vigili del fuoco e jeans. POI, intervistato dal vicedirettore del tg1 Gennaro Sangiuliano, Salvini ha snocciolato i suoi cavalli di battaglia: legittima difesa, immigrazione («Non ci sono bianchi, neri, gialli, ma solo persone per bene e delinquenti. Sono per un’immigrazione limitata, controllata e qualificata»), legge Fornero («Da smontare pezzetto per pezzetto»), recupero del criterio del merito, riduzione delle tasse e spesa.

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E la degna conclusione di una serata come quella di ieri non poteva che essere che una pioggia di selfie con la gente fatta salire sul palco per uno scatto. A centinaia si sono susseguiti armati di telefono cellulare, un’ora dopo la fine del dibattito c’era ancora gente che scattava. Salvini ha chiuso con una promessa: «Vi chiedo di starmi vicino, se mi date mandato non mollo di un millimetro. Tiro dritto». E prima di salutare tutti ha intonato ‘Romagna mia’.