Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle (Foto Bettolini)
Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle (Foto Bettolini)

Ravenna, 19 marzo 2016 - Il Movimento 5 Stelle non parteciperà alle elezioni comunali: finisce nel modo più clamoroso la diatriba che ha spaccato i ‘grillini’ ravennati. A far scorrere i titoli di coda sulla corsa dei Cinque stelle (e sulla loro presenza a Palazzo Merlato) è una secca nota sul blog di Beppe Grillo, che elenca le candidature per ognuna delle principali città al voto in primavera. Nella riga finale, il colpo di scena: «Il MoVimento 5 Stelle non si presenterà a Caserta, Latina, Ravenna, Rimini e Salerno».

Si tratta delle città in cui, con modalità diverse, si è verificata una scissione tra i militanti. A Ravenna, il ‘meetup’, ovvero il gruppo ristretto degli attivisti, aveva eletto come candidata a sindaco Michela Guerra, avvocato, ex pallavolista e impiegata nella clinica di famiglia.

La Guerra era sostenuta, tra gli altri, dal capogruppo in consiglio comunale Pietro Vandini, candidato a sindaco nel 2011. Ma una parte del movimento ha disertato le primarie, formando poi una lista alternativa a sostegno della consigliera comunale Francesca Santarella, da sempre ai ferri corti con Vandini.

Le liste rivali sono state entrambe inviate ai vertici nazionali, con sede a Milano. Fin dall’inizio, le ipotesi sul tavolo erano tre: una scelta diretta da parte dello ‘staff’ di Grillo e Casaleggio, una votazione online tra tutti gli iscritti ravennati del Movimento, oppure – ma questa possibilità sembrava la più remota – una mancata certificazione di entrambe le liste.

È stata proprio questa terza ipotesi a concretizzarsi. I motivi? Totalmente sconosciuti. Un conflitto di vecchia data, quello tra la fazione di Vandini e quella della Santarella. Più moderato il primo, che in passato ha avanzato critiche contro l’organizzazione interna del Movimento, chiedendo regole certe e condivise. Più ‘dura e pura’ la seconda, che ha puntato molto sulle battaglie ambientaliste e animaliste.

Un confronto politico e di caratteri che ha finito per mandare all’aria la corsa grillina a Palazzo Merlato. Fino a ieri sembrava possibile un testa a testa fra il Movimento 5 Stelle e la coalizione Lega Nord-Lista per Ravenna (che candida Massimiliano Alberghini) per arrivare al ballottaggio contro il Pd. Ma ora uno degli sfidanti non c’è più.