Manifesto contro Salvini, è polemica
Manifesto contro Salvini, è polemica

Massa Lombarda (Ravenna), 18 agosto 2019 - «Un atto di puro odio e di discriminazione politica che la dice lunga sul livello di intolleranza raggiunto dai vertici Anpi che usano l’associazione come cassa di risonanza di una cultura politica tutt’altro che democratica e liberale». È indignato Jacopo Morrone, parlamentare e segretario della Lega Romagna, in seguito all’affissione, avvenuta ieri, di un manifesto Anpi (associazione nazionale partigiani) davanti al municipio di Massa Lombarda.

Nel manifesto sono riportate due frasi praticamente analoghe, pronunciate da Mussolini nel 1922 e da Salvini pochi giorni fa. L’iniziativa non è piaciuta a Morrone, che ha proseguito: «Utilizzare le obsolete armi della demonizzazione, della delegittimazione e perfino della deumanizzazione per abbattere l’avversario politico fa emergere l’evidente fil rouge che collega certi ambienti politici alle tecniche utilizzate dai regimi dittatoriali, in primis quello di sovietica memoria. Disinformazione, travisamento di frasi estrapolate da contesti diversi per dimostrare teorie farlocche e prive di fondamento ma funzionali all’obiettivo di negare agli avversari politici, in questo caso il leader della Lega, il diritto a partecipare al governo di una nazione, trasformandoli in nemici totali, per un’inventata incompatibilità con i valori repubblicani. Credo che sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa deriva di travisamento dei fatti e della storia, se necessario anche attraverso le vie giudiziarie».

Massa Lombarda, come ha precisato Ivano Artioli, presidente Anpi Ravenna, «è una città che si distingue per antifascismo. L’Anpi massese ha preso due frasi, dette davvero. Siamo una democrazia parlamentare a sovranità popolare e il diritto di espressione non deve mai essere negato». «Questa mattina Jacopo Morrone, non si sa se in veste di sottosegretario alla Giustizia o di portamicrofono di Salvini in Romagna, si esprime contro un manifesto dell’Anpi di Massa Lombarda. Lo stesso pomeriggio i carabinieri della locale Stazione sequestrano il manifesto – ha affermato Alessandro Barattoni, segretario Pd Ravenna –, sono certo che i due fatti non siano correlati ed esprimo la mia solidarietà all’Anpi di Massa Lombarda e al sindaco Daniele Bassi, assicurandogli che la comunità democratica è al loro fianco. Sulla libertà di opinione non si indietreggia di un centimetro».