Amministratori e sportivi celebrano l'inaugurazione della nuova palestra di Alfonsine
Amministratori e sportivi celebrano l'inaugurazione della nuova palestra di Alfonsine

Alfonsine (Ravenna), 24 aprile 2016 - «Con questa nuova palestra intendiamo ampliare l’offerta delle strutture sportive presenti sul nostro territorio comunale, facendo sì che la cittadinanza possa fruire di un luogo idoneo e funzionale allo svolgimento della propria attività sportiva. Una struttura dove confluiscano le attività scolastiche e delle associazioni sportive, per avere un utilizzo diversificato e pieno, a costi di manutenzione e gestione sufficientemente contenuti».

Era visibilmente emozionato, ma al tempo stesso molto soddisfatto, ieri mattina il sindaco di Alfonsine, Mauro Venturi, in occasione del taglio del nastro della nuova palestra di via Murri.

Un momento tanto atteso dalla comunità di Alfonsine, che ora dispone di un nuovo edificio a servizio del polo scolastico (di cui è parte integrante) e delle associazioni sportive locali. All’inaugurazione, oltre al primo cittadino e tutta la giunta comunale, erano presenti la senatrice ed ex canoista Josefa Idem, l’onorevole Alberto Pagani, il consigliere regionale Mirco Bagnari, il presidente regionale del Coni Umberto Suprani, l’ex ciclista professionista Roberto Conti, la pallavolista Alessandra Ventura, i cestisti del Basket Ravenna Fadilou Seck e Sebastiano Manetti, e la ginnasta Carlotta Giovannini.

Il taglio del nastro ha visto inoltre la festosa presenza di dieci classi della scuola primaria, alcune classi della secondaria di primo grado e di molti cittadini. La nuova palestra è stata intitolata ad Alfonsina Strada (Castelfranco Emilia, 16 marzo 1891 - Milano, 13 settembre 1959) ciclista italiana, prima donna a competere in gare maschili come il Giro di Lombardia e il Giro d’Italia e oggi ritenuta tra le pioniere della parificazione tra sport maschile e femminile.

«Una palestra – ha commentato l’assessore allo Sport, Roberta Contoli -è un luogo felice nel quale anche la fatica è crescita. Lo sport è anche il luogo dei cambiamenti importanti, prodotti con sacrificio e determinazione, come seppe fare la donna straordinaria a cui oggi intitoliamo questa palestra. Alfonsina Strada, una donna che non si arrese all’idea che il ciclismo non era roba da donne. Anticipò i tempi delle pari opportunità e gareggio con coraggio con gli uomini. Oggi affidiamo a tutta la comunità uno spazio sicuro, luminoso e bello grazie alla collaborazione fra amministrazione, associazioni sportive e scuola».

Alla cerimonia di inaugurazione non è mancata una piacevole sorpresa: in sella ad una bici da corsa ha fatto il suo ingresso Patrizia Bollini nei panni di Alfonsina Strada, anticipando e rinnovando l’invito per lo spettacolo teatrale, dal titolo Finisce per «A», a lei dedicato che avrà luogo di lì a poche ore presso il Cinema Teatro Gulliver di Alfonsine.

Al termine è seguita la benedizione di don Davide Ferrini della parrocchia di Alfonsine. La nuova palestra si aggiunge alle due già esistenti, di cui una specifica per le arti marziali, ed è idonea per molteplici discipline, di cui sono presenti campi con relative dotazioni, ginnastica ed educazione sportiva e motoria in generale. L’edificio si compone di un corpo di fabbrica organizzato in due volumi, che si inseriscono nell’estetica generale del complesso scolastico. L’edificio più grande, di circa 875 mq, ospita il parterre destinato alle attività sportive e la tribuna per il pubblico, con capienza fino a 99 persone; la struttura in pilastri è lasciata a vista; le pareti prefabbricate sono rivestite con pannelli in materiale termoacustico, tinteggiate nei toni del giallo e del blu.

L’edificio adiacente, di circa 350 mq, è sviluppato su un piano ed è destinato in parte ai locali di servizio connessi all’attività sportiva, cioè quattro spogliatoi con relativi bagni interni, e in parte ai servizi per l’accoglienza del pubblico, con relativi servizi igienici. «È un’opera su misura per questo territorio, dispone di un centinaio di posti per il pubblico e ampi spazi - spiega Pietro Vardigli -. Anche i colori sono studiati allo scopo di rendere gradevole l’ambiente».

L’importo a base d’asta dell’opera, il progettata dallo studio Acer di Ravenna, era pari a 1.528.122 euro, con procedura a gara aperta aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. A partecipare sono state 19 ditte e ad aggiudicarsi i lavori è stata la ‘Ar.Co Lavori’ di Ravenna con un ribasso del 20.135%. Tra le ditte esecutrici anche le alfonsinesi ‘Saiti’ e ‘Barisani Fabrizio’.