Il gemellaggio tra i tifosi del Ravenna e del Bologna; a destra l’ad rossoblù Fenucci
Il gemellaggio tra i tifosi del Ravenna e del Bologna; a destra l’ad rossoblù Fenucci

Ravenna, 3 luglio 2020 - L’amministratore delegato del Bologna calcio, Claudio Fenucci, parlando al Carlino ha detto che lo stadio temporaneo è l’ultimo nodo da sciogliere all’interno dell’operazione di restyling del Dall’Ara. L’impianto sorgerà a Bologna, qualora venissero reperiti investitori, perché il club ha stanziato circa 5 milioni per l’impianto, a fronte dei 15 necessari. Ma l’ad ha pure dichiarato che se a Bologna non emergessero imprenditori interessati, Ravenna è pronta a ospitare i rossoblù per i 15-18 mesi in cui il Dall’Ara non sarà agibile, a cavallo tra l’estate del 2022 e l’inverno 2024. La conferma arriva dal primo cittadino di Ravenna, Michele De Pascale.
 

Sindaco De Pascale, Ravenna sarebbe pronta a investire sull’operazione stadio?
"Posso ribadire, in epoca post-Covid, ciò che ho dichiarato a Fenucci in era pre-Covid: Ravenna è interessata a un rapporto strategico con la città di Bologna. C’è la nostra disponibilità a ragionare sull’investimento. Di più, ci interessa a un patto: che non sia un progetto mordi e fuggi, legato a ospitare i rossoblù nei 15-18 mesi in cui il Dall’Ara non sarà disponibile. La città non ha mai vissuto la serie A, le città sono legate e le tifoserie gemellate. Insomma, presupposti per lavorare insieme ci sono tutti".
 

Cosa chiede Ravenna?
"Non un progetto mordi e fuggi. Il Bologna è un club moderno con un progetto ambizioso, e Ravenna è il mare dei bolognesi. È possibile ragionare in termini di collaborazioni sportive: sul settore giovanile tra le società e attraverso camp estivi. Sono tante le possibilità da considerare. Ne abbiamo parlato e ci risiederemo eventualmente per affrontare la questione. Settembre sarà un mese chiave".
 

Ravenna cosa offre?
"Siamo una città che sta investendo tanto sullo sport e sulle strutture. È stato avviato un nuovo cantiere per il palasport che ospita basket e volley. Abbiamo un bilancio solido, siamo pronti a un nuovo investimento. In più il nostro Comune ha dimostrato che una volta che hai progetti e idee, i progetti puoi realizzarli a costi inferiori rispetto a quelli preventivati, ottenendo finanziamenti da Stato e Regione. Lo scorso anno abbiamo appaltato lavori per oltre 50 milioni di euro e siamo pronti a investire ancora".
 

In cambio cosa ricevereste?
"Siamo l’unica città in regione a non avere uno stadio idoneo alla serie A e ai grandi eventi. Realizzare un’operazione simile ci darebbe modo di ospitare la serie A per un anno e mezzo. In più avremmo una struttura adeguata a concerti ed eventi e risolveremmo il problema stadio, perché il Benelli è qualcosa su cui la città deve comunque ragionare. E poi il legame con Bologna e i bolognesi ne avrebbe un ulteriore giovamento e questo è importante non solo in termini sportivi".
 

Ristrutturare il Benelli o creare una struttura temporanea nuova?
"Le nuove strutture temporanee consentono di ragionare in termini di moduli con capienza variabile a seconda che vengano rimossi o meno parte delle strutture. Quindi non sono propriamente strutture temporanee e sono un’opzione interessante. Noi siamo pronti a un nuovo investimento, a patto che non sia una cattedrale nel deserto e ci sia l’intenzione del Bologna calcio a collaborare. Specie dopo il ritorno del Ravenna nei dilettanti".
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