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25 mag 2022

Cinciarini mille volte a segno per Ravenna

Nella gara 2 di semifinale contro Cantù il capitano ha superato quota mille punti con la maglia dell’OraSì: "Un motivo di orgoglio"

25 mag 2022
Daniele Cinciarini, classe 1983, è il capitano dell’OraSì (Zani)
Daniele Cinciarini, classe 1983, è il capitano dell’OraSì (Zani)
Daniele Cinciarini, classe 1983, è il capitano dell’OraSì (Zani)
Daniele Cinciarini, classe 1983, è il capitano dell’OraSì (Zani)
Daniele Cinciarini, classe 1983, è il capitano dell’OraSì (Zani)
Daniele Cinciarini, classe 1983, è il capitano dell’OraSì (Zani)

Ravenna continua a reggere il confronto nella sfida di semifinale playoff di A2 con Cantù, ma i risultati stanno premiando gli avversari i quali hanno confermato tutta la loro forza tra le mura amiche. In casa propria infatti l’Acqua San Bernardo ha perso una volta sola in un’intera stagione, playoff e fase a orologio compresi, e se gli americani in giallorosso non girano, per Ravenna lo scoglio diventa insormontabile. Chi invece sta girando a mille è il capitano Daniele Cinciarini. Come mille sono i punti che ha segnato in maglia OraSì grazie ai 33 realizzati nelle prime due sfide di questa serie: 17 quelli di gara 2 con percentuali vicine al 40% e 5 assist messi a referto. Punti che hanno permesso alla squadra di rimanere sempre a contatto con gli avversari.

"Infatti, siamo stati sempre in partita – commenta Cinciarini – E’ stato ottimo il nostro primo tempo, meno il secondo. Non siamo stati lucidi sui rimbalzi e abbiamo concesso loro qualche seconda occasione di troppo". Cinciarini lancia anche una frecciatina alla terna arbitrale rea, a suo parere, di non avere mantenuto lo stesso metro di quella di gara 1. "Ci hanno penalizzato molto – sottolinea il giocatore – e nel secondo tempo la direzione è stata completamente a senso unico".

Probabilmente il capitano fa riferimento alle numerose sbracciate del giocatore d’attacco che sono state sempre fischiate dagli arbitri, sia da una parte che dall’altra per la verità. Ma anche al suo quarto fallo, quello commesso su Nikolic a poco più di 3 minuti dalla sirena, che egli stesso ha fortemente contestato anche durante la partita.

"Sappiamo anche – prosegue il capitano dell’OraSì – che con un fattore campo come questo dobbiamo essere noi per primi a mantenere alta l’attenzione sui dettagli, su tutte quelle cose che magari non fanno scena quanto un bel canestro, ma che servono per vincere. Mi vengono in mente i rimbalzi d’attacco concessi in un momento molto importante. Quegli episodi possono diventare la chiave per vincere o perdere una partita".

E quei tre episodi una chiave lo sono stati per davvero. Tre rimbalzi offensivi concessi dagli errori ai liberi di Bryant prima, poi di Nikolic e Vitali. Situazioni che da una possibile occasione di attacco per Ravenna si sono trasformati in punti pesantissimi per Cantù. Errori che non dovranno ripetersi se l’OraSì vorrà rimanere in vita nella serie.

Di traguardi personali Cinciarini ne ha tagliati tanti. Su quello dei mille punti in maglia OraSì commenta così: "È un motivo di orgoglio per me. Mi spinge a dare tutto me stesso come ho fatto fin dal primo giorno in cui sono arrivato a Ravenna. Adesso però sono concentrato sulla squadra, sulla prossima sfida e su quello che dobbiamo fare. Abbiamo disputato una grande stagione e nessuno si sarebbe aspettato di vederci qui a lottare con Cantù. Siamo ancora in corsa e vogliamo restarci".

E per gara 3 di domani sono già stati venduti oltre 800 biglietti.

Stefano Pece

© Riproduzione riservata

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