E-Work, coach Sferruzza: "Tanta tensione addosso, ma l’importante era vincere"

E-Work, coach Sferruzza: "Tanta tensione addosso, ma l’importante era vincere"
E-Work, coach Sferruzza: "Tanta tensione addosso, ma l’importante era vincere"

"L’importante era vincere". È assolutamente realista coach Giovanni Sferruzza che ha condotto una E-Work non certo brillante al successo con San Giovanni Valdarno nella prima sfida playout disputatasi al PalaBubani e ora potrà conquistare la salvezza chiudendo i conti lunedì alle 18 in terra toscana per evitare di giocarsi tutto venerdì alle 20.30 ancora a Faenza. Le faentine hanno sentito fin troppo la tensione in lunghi tratti del match come dimostrano i soli due punti segnati nei primi 8’ del terzo quarto, ma nel finale sono state lucide e hanno superate le avversarie. La concretezza ha dunque avuto la meglio sul bel gioco e negli spareggi salvezza è quello che conta. "È stata una classica partita di playout – continua il coach – dove si è sentita la tensione ed infatti è stata molto combattuta e intensa. Non siamo riusciti ad avere continuità nei quaranta minuti e come spesso è accaduto in stagione ci siamo bloccati nel terzo periodo, ma non abbiamo mai smesso di difendere in maniera aggressiva e soprattutto come a Lucca abbiamo vinto un finale punto a punto. Questa dovrà essere uno dei nostri punti di forza insieme alle ampie rotazioni".

Lunedì ci sarà l’ennesima battaglia, con San Giovanni Valdarno che avrà le spalle al muro. "Mi aspetto una partita identica a gara 1 dove l’agonismo la farà da padrone. Oltre a dover essere pronti e lucidi mentalmente, bisognerà analizzare nei dettagli l’aspetto tattico per trovare le contromisure agli schemi di Valdarno e ideare nuove soluzioni di gioco. Anche dal lato fisico ci sarà da lottare e poi vedremo se recuperà Garrick, assente per una distorsione. A Faenza era in tribuna e già camminava normalmente e quindi credo che sarà della partita vista l’importanza che ha a livello tattico". Senza Garrick difficilmente San Giovanni Valdarno potrà provare a impensierire Faenza, perché porterebbe punti ad un attacco che segna davvero poco ed infatti è il peggiore dell’intera A1. Se l’E-Work riuscirà a trovare continuità offensiva come spesso le è accaduto in stagione, arriverà una agevole vittoria, ma se il punteggio sarà simile al 55-50 di gara 1, allora le toscane potranno vincere. Situazione che sarebbe accaduta anche giovedì se le faentine non avessero avuto un lungo black out nel terzo quarto. Altro aspetto interessante riguarda le rotazioni: Faenza ha nove giocatrici e non è più ‘Kunaiyi-Akpanah-dipendente’ in attacco, mentre Valdarno ha pochissimo dalla panchina ed infatti al PalaBubani hanno segnato soltanto in cinque.

Luca Del Favero