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6 mag 2022

Fresa: "Adesso si riparte dal bel gruppo di giovani"

Il ds dell’Olimpia Teodora: "Un grandissimo peccato rinunciare all’A2, ma abbiamo ricevuto solo pacche sulle spalle e nessun sostegno concreto"

Il ds Mauro Fresa, al centro, con l’allenatore Simone Bendandi (Zani)
Il ds Mauro Fresa, al centro, con l’allenatore Simone Bendandi (Zani)
Il ds Mauro Fresa, al centro, con l’allenatore Simone Bendandi (Zani)

Con l’addio alla serie A2 l’Olimpia Teodora Ravenna chiude il suo ciclo di 5 campionati nella categoria ’cadetta’. Si ripartirà quasi certamente dalla B1, anche se ci vorrà qualche settimana per chiarire se questo accadrà in forza del titolo della Teodora Torrione (che ha appena vinto il campionato di B2) o di quello della seconda squadra dell’Olimpia Teodora (che comincerà domani i playoff) o di un titolo ’esterno’, scambiato con la serie A2 che potrebbe far gola a qualche realtà emergente, capace di quello sforzo economico che la città dell’Imperatrice non è più in grado di fare. Ds Mauro Fresa, lei è da 9 anni all’Olimpia Teodora, qual è la prima sensazione?

"Questa autoretrocessione è un grandissimo peccato, perché, in condizioni normali, le risorse necessarie per mantenere la A2 e addirittura per renderla competitiva per una promozione non sarebbero state considerate eccessive. Ma il momento è quello che è. Io e Henriette Weersing ci siamo anche spesi in prima persona per esplorare ogni possibilità di sostegno. Abbiamo raccolto pacche sulle spalle, riconoscimenti e incoraggiamenti, ma solo con quelli non si va avanti".

Cosa perde Ravenna?

"Oltre al prestigio della categoria si chiude il lavoro di uno staff che ha pochi uguali in Italia, forse anche in A1. Molti occhi attenti continuamente rivolti al lavoro in palestra. Questo si può fare a Ravenna, dove ci sono tante persone con esperienze al massimo livello, non solo fra allenatori e tecnici, ma anche fra preparatori atletici, fisioterapisti, addetti alle statistiche, nutrizionisti, volontari specializzati. Un gruppo che ha saputo sempre reagire unito alle tante difficoltà e che ha svolto un lavoro di qualità che ci viene riconosciuto forse più dall’esterno che nell’ambiente ravennate".

E adesso?

"Adesso potranno ripartire dalla B1, proprio grazie al lavoro di chi ha fatto crescere un gruppo di giovanissime, quasi tutte della città, già competitivo per la categoria. Un altro risultato eccezionale per la società".

Gli ’highlights’ di questi anni?

"La finale regionale under 16 con una squadra tutta ravennate; il campionato 2019-2020 in cui siamo stati fermati solo dal Covid quando eravamo in un grande momento; le semifinali playoff dell’anno scorso dopo una stagione giocata senza la nostra schiacciatrice più forte; quest’anno la grande vittoria a Busto, che ha lanciato il nostro buon finale di stagione e la final four regionale che sarà giocata da molte delle ragazze che ci hanno dato una mano in A2".

Marco Ortolani

© Riproduzione riservata

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