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10 giu 2022

L’Evan Bros Racing pronta per Misano

Da oggi a domenica in pista per la quarta prova della Superbike. Fabio Evangelista: "Dobbiamo guadagnare punti su Aegerter"

10 giu 2022
Il team Evan Bros festeggia la vittoria in gara1 ad Aragon
Il team Evan Bros festeggia la vittoria in gara1 ad Aragon
Il team Evan Bros festeggia la vittoria in gara1 ad Aragon
Il team Evan Bros festeggia la vittoria in gara1 ad Aragon
Il team Evan Bros festeggia la vittoria in gara1 ad Aragon
Il team Evan Bros festeggia la vittoria in gara1 ad Aragon

È la gara della Romagna che corre su due ruote (a motore): è il circuito che tutti i protagonisti nostrani del motociclismo hanno sempre sognato. E dove, di solito, ottengono i risultati migliori. Da oggi sino a domenica si corre al Misano World Circuit di Misano Adriatico, la quarta prova del Mondiale SuperBike con in palio 50 punti per SuperSport e SuperSport300 cui partecipa anche la squadra vicecampione del mondo, la ravennate Evan Bros Racing Team. Naturalmente si gareggia anche in SuperBike ma la formazione ravennate lotta per provare a riconquistare il titolo che fu già suo due stagioni fa, mentre lo scorso anno i ravennati si sono dovuti accontentare del secondo posto.

"Proprio a Misano lo scorso anno – spiega Fabio Evangelista, team principal della scuderia bizantino – partì l’inarrestabile ascesa di Dominque Aegerter che sino a quel momento avevamo contenuto. Dovremo essere bravi a fare il contrario quest’anno. Qui a Misano, su un circuito che conosciamo così bene, dobbiamo riuscire a guadagnare punti sul nostro rivale. Anche se il Mondiale non finisce certo il Romagna con 8 gare (doppie) ancora da disputare i punti in palio sono ancora tantissimi". Il rivale di queste due stagioni, campione del mondo in carica, è lo svizzero Aegerter, che ha dimostrato di avere sempre confidenza, velocità, intelligenza tattica e passo. "Ci vuole qualcuno che lo metta in difficoltà – prosegue Evangelista – che gli stia vicino in gara e gli metta pressione. Anche in MotoE sta facendo benissimo: evidentemente a 31 anni ha trovato la giusta maturità per essere un vincente. Le Yamaha R6, ormai, sono molto simili come prestazioni e allineate nelle velocità, quindi contano veramente i piccoli dettagli. Anche perché, come si sa, da quest’anno ci sono anche moto di altre cilindrate, come la Ducati che a Estoril avrebbe potuto ottenere due podi, uno dei quali con il ravennate Federico Caricasulo". La diatriba di inizio stagione sembra essersi attenuata: ovvero solo Yamaha, in pratica, ha mantenuto la moto degli ultimi anni. Per tante case, da Ducati a Triumph, a Mv Agusta evidentemente il limitatore alla potenza ha la giusta regolazione. Vincere subito sarebbe stato quanto meno insolito. Mentre in questo modo le gare sono apertissime. Anche se, naturalmente, speriamo di vincere noi".

Ugo Bentivogli

© Riproduzione riservata

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