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19 apr 2022

"Mi faccio da parte: difficile mantenere la A2"

Il presidente De Lorenzi ’saluta’ l’Olimpia Teodora: "È tempo di lasciare. Si può ripartire in B1 con un progetto unico insieme alla Torrione"

Una foto dell’ultimo match stagionale dell’Olimpia Teodora, contro Talmassons
Una foto dell’ultimo match stagionale dell’Olimpia Teodora, contro Talmassons
Una foto dell’ultimo match stagionale dell’Olimpia Teodora, contro Talmassons

Il previsto ’annuncio di Pasqua’ è rinviato probabilmente di pochissimi giorni. Il presidente dell’Olimpia Teodora, Paolo De Lorenzi, sonda le residuali possibilità di salvare il titolo di A2 e, contemporaneamente, lavora a un piano ’B’ (il doppio senso è voluto) di riposizionamento strategico del volley, con un progetto sostenibile, ma allo stesso tempo ambizioso.

Lo scoglio su cui si arena il mantenimento della A2 è ovviamente quello economico. Un budget di 600mila euro non è rintracciabile in città in questi tempi di crisi. "Ho incontrato tanti soggetti pubblici e privati – riferisce De Lorenzi –, ma manca la concretezza. Recentemente, anche Giuseppe Brusi e Daniele Ricci, due miti del volley per i quali ho grande rispetto, hanno esplorato con me le varie opzioni, fino a prendere atto che le strade da percorrere sono quasi obbligate".

Quindi? "Quindi – riprende il presidente –, è il momento di farmi da parte, di concentrarmi su sfide commerciali importantissime che richiederanno ogni energia e di lasciare la guida ad altri dirigenti capaci e appassionati. Ma non è un addio. Darò aiuti e consigli, se me ne chiederanno, e rimarrò sempre un grande tifoso perché la passione rimane tanta".

In concreto? "La nostra Olimpia Teodora e la Teodora Torrione giovanile sono ai primi due posti del campionato di B2. Potrebbero ottenere una o addirittura due promozioni (mancano due giornate, ndr). A quel punto dovremo stare attenti a non ripetere la pazzia di sei anni fa, quando facemmo la B1 con due diverse squadre cittadine. Andrà fatto un progetto unico, per fare un campionato di vertice e costruire le basi di un rapido rientro in serie A2, o anche in A1, con lo stimolo e il traino che potrebbero derivare dall’inaugurazione del nuovo palasport".

Per l’aspetto tecnico, la rosa di un’eventuale B1 non prevedrebbe straniere e sarebbe composta quasi integralmente dai talenti ’made in Ravenna’ delle due società coinvolte. Molte di loro hanno già esordito in A2 (Monaco Fontemaggi, Vecchi, Piomboni, Candolfini, Missiroli con la possibilità di recuperare Poggi e Salvatori), mentre nella Teodora giovanile sono in vista elementi come Balducci e Toppetti. Un gruppo che, anche senza rinforzi, potrebbe ambire alle prime posizioni.

Per la panchina il nome in pole position è quello di Andy Delgado, da tempo impegnato con il vivaio dell’Olimpia Teodora. Nella dirigenza e nello staff potrebbero poi entrare altri volti noti del volley femminile cittadino. Marco Ortolani

© Riproduzione riservata

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