Mondiale SuperBike. Evan Bros, giornata da sogno. Da Misano si torna con tre podi

Il team Evan Bros trionfa al Misano World Circuit con tre podi e un quarto posto, dimostrando prestazioni eccellenti nonostante la superiorità delle Ducati.

Evan Bros, giornata da sogno. Da Misano si torna con tre podi

Evan Bros, giornata da sogno. Da Misano si torna con tre podi

Tre podi e un quarto posto su quattro gare disputate. Da qualunque prospettiva la si guardi, la quarta tappa del Mondiale SuperBike al Misano World Circuit è stata un vero trionfo per il team ravennate Evan Bros, terzo e quarto con Valentin Debise in SuperSport, secondo e terzo con Ana Carrasco nella, prima, storica tappa del Mondiale femminile. E se per la Carrasco, che si è candidata per la vittoria finale nella rassegna iridata in rosa, il podio poteva quasi essere scontato, non certamente così per Debise e la sua Yamaha, preceduto in gara2 soltanto dalle inarrivabili Ducati di Huertas e Montella, sin qui dominatori della stagione. Ma, soprattutto, Debise si piazza davanti al riminese Manzi, anche lui su Ducati – quella della scuderia olandese Ten Kate – risultando così la miglior moto 4 tempi dell’intero lotto.

"Meglio di così non si poteva proprio fare – dice il team principal di Evan Bros, Fabio Evangelista – le Ducati, o almeno quelle due Ducati sono decisamente inarrivabili. A inizio stagione ci avevano detto che i bilanciamenti sarebbero stati fatti ogni due gare, speriamo che cambi qualcosa in vista di Donington, altrimenti sarà impossibile competere con moto simili". Va ricordato, infatti, che Ducati ha una cilindrata di 955 cc contro i 600 della Yamaha e via via ha potuto avere a disposizione sempre più potenza. Inoltre da questa stagione la testa del motore non è più modificabile dunque Evan Bros non ha potuto guadagnare quei pochissimi cavalli qua e là per provare a pareggiare (impresa quasi impossibile) il conto. E naturalmente non si tratta soli dei cavalli ma di tutti i vantaggi di una moto con maggior trazione e tutto il resto. "A fine di ogni gara vengono scaricati tutti i nostri dati, spero che facciano lo stesso con gli altri. Ad ogni buon conto siamo davvero contenti, anche di essere stati davanti alla Yamaha di Ten Kate e a tutte le Mv Agusta. E, forse, se gara2 non fosse stata accorciata di oltre tre giri per l’incidente a Sofuoglu, Debise avrebbe raggiunto Montella che aveva problemi di gomme: ormai il divario dal secondo posto era meno di un secondo con il nostro pilota che stava girando con grande regolarità sul passo di 1’37’’4, davvero ottimo".

Ugo Bentivogli

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