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10 apr 2022

"Non sarà una fine, ma una ripartenza"

Delorenzi: "Se non ci sarà un miracolo pasquale dovrò cedere il titolo di A2 e farmi da parte. Ma la pallavolo ravennate ha energia positiva"

Un’immagine dell’Olimpia Teodora dell’ultima stagione
Un’immagine dell’Olimpia Teodora dell’ultima stagione
Un’immagine dell’Olimpia Teodora dell’ultima stagione

"Forse è giunto il momento di fare un passettino indietro". Non è ancora una chiusura totale, ma Paolo Delorenzi, timone presidenziale ed economico dell’avventura dell’Olimpia Teodora in A2, considera ormai imminente l’uscita di scena. "Le condizioni per sostenere un campionato di A2 che costa quasi 600mila euro – spiega il "signor Conad" – non ci sono più. Le aziende del territorio sono alle prese con la crisi e il nostro prodotto sportivo non è per loro allettante, almeno per il momento". "Ma non voglio pensare che il volley sia alla fine di un percorso, quanto piuttosto all’inizio di una ripartenza. È vero che, se non accadranno miracoli pasquali al momento improbabili, sarò costretto a cedere il titolo di A2 e a farmi da parte, rimanendo solo un tifoso. Ma è altrettanto vero che la pallavolo ravennate ha un’energia ancora attiva. Ci sono la ’Teodora Torrione’ e la ’ASD Olimpia Teodora’, che sono ai primi posti del campionato di B2 a tre giornate dalla fine. Potrebbero cogliere una o addirittura due promozioni. A quel punto andrebbe rifatto quel percorso che permise ad Olimpia e Teodora (entrambe promosse in A2 nella stagione 2017, ndr) di arrivare alla categoria superiore con un soggetto unificato".

"Il settore giovanile – prosegue Delorenzi - può diventare un centro attrattivo di livello nazionale: a Ravenna potremmo fare una B1 di vertice, tutta con nostre risorse, con la prospettiva di tornare a breve in A2 o anche in A1, se la città si dimostrerà interessata al progetto, magari con lo stimolo di veder giocare le ragazze nel nuovo e avveniristico palasport che sta sorgendo". "La ASD Olimpia Teodora e la Teodora Giovanile Torrione – riprende Delorenzi – sono in mano a dirigenti appassionati come Poggi e Toniolo, hanno tecnici preparati e giocatrici di prospettiva. Sono gli ingredienti ideali per ripartire dal basso e costruire le basi per un ritorno ai migliori livelli".

Mancano pochi giorni alle scadenze. Se non accadrà il "miracolo di Pasqua" ipotizzato da Delorenzi, Ravenna uscirà nuovamente dai campionati nazionali femminili di pallavolo, cedendo il diritto di partecipazione alla A2.

Nell’ipotesi di una B1 è difficile pensare a un ruolo per lo staff tecnico attuale (Bendandi, Fresa, Weersing). Più possibilità per Delgado e Pancenko, attuali responsabili della B2, e per i tecnici della Teodora Giovanile. Fra le atlete potrebbero rimanere giovani come Fontemaggi, Piomboni, Monaco, Vecchi e Salvatori, con il possibile recupero di Poggi e un clamoroso ritorno di Lucia Bacchi, a cui potrebbe essere offerto ruolo di giocatrice con prospettiva di inserimento nei quadri tecnici. Seguite con attenzione anche la disponibilità di Simona Rinieri (che potrebbe entrare nello staff) e di vari allenatori ravennati fra i quali il ’mito’ Alessandra Zambelli, mito che potrebbe assumere incarichi tecnici di rilievo.

Marco Ortolani

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